Ok alla garanzia statale per i bond Mps, Vicenza e Veneto Banca. Ma per i rimborsi c’è da attendere

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di Gianluca Baldini 20 Gennaio 2017 | 14:51

La conferma è arrivata ieri sera direttamente dal ministero dell’Economia e delle Finanze: “E’ stato notificato a Banca MPS il provvedimento di concessione della garanzia dello Stato a sostegno dell’accesso alla liquidità. La Commissione europea ha anche dato il via libera allo schema grazie al quale il MEF si appresta a emanare i decreti di concessione della garanzia dello Stato a sostegno dell’accesso alla liquidità di Banca Popolare di Vicenza e di Veneto Banca”.

Tradotto: le tre banche, le due venete e il Montepaschi, potranno tornare sul mercato ed emettere titoli di debito che saranno garantiti dallo Stato e che consentiranno agli istituti di stabilizzare la loro situazione.

Tutto ciò per il futuro. Per gli obbligazionisti della banca senese che hanno in mano bond per 2,1 miliardi la strada verso il rimborso rimane invece ancora lunga.
Il primo passo obbligato è la scrittura da parte del management di Rocca Salimbeni di un nuovo piano industriale. Una prima bozza del piano, secondo la stampa, dovrebbe essere pronta entro fine mese o agli inizi di febbraio.
A questo punto occorrerà l’ok dell’Ue al piano stesso. Indispensabile perché possano partire i rimborsi ai risparmiatori. Rimborsi che secondo quanto già trapelato nei giorni scorsi troveranno sostanza nella conversione in azioni Mps. Ma non è finita. Queste azioni potrebbero a loro volta essere consegnate al Tesoro per vedersi restituire altri bond, non più subordinati, bensì senior. E per di più, grazie all’ok di ieri, garantiti dallo Stato

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