Mutui, le banche consigliano più fisso che variabile

A
A
A
di Redazione 25 Gennaio 2016 | 08:42

Due i motivi fondamentali: tenersi stretti i clienti e convinzione che i tassi non saliranno in modo importante

Le banche stanno applicando sui mutui a tasso fisso degli spread più bassi, anche di 60 punti base (0,6%) rispetto agli spread applicati sui mutui a tasso variabile.

QUESTIONI DI SPREAD – Si tratta di un primato assoluto dai tempi dell’introduzione dell’euro, dato che solitamente lo spread sul mutuo a tasso fisso costa un po’ di più (10-15 punti base) rispetto a un variabile di pari durata perché il mutuo a tasso fisso è tecnicamente più rischioso per le banche come prodotto.

LE RAGIONI – Come mai? Le risposte sono due: 1) hanno paura, proponendo un fisso più caro, di veder scappare i mutuatari fra qualche anno attraverso il meccanismo delle surroghe; 2) evidentemente non ritengono che nei prossimi anni i tassi saliranno di molto e con questi l’inflazione (che a quel punto renderebbe molto conveniente il fisso per il debitore ma meno per la banca).

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

NEWSLETTER
Iscriviti
X