Polizze auto, come evitare le trappole dei siti che comparano i prezzi

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di Redazione 3 Febbraio 2015 | 07:30

Oltre al prezzo finale vanno considerate anche franchigie, massimali e rivalse

Non è tutto oro ciò che luccica. Succede anche ai siti di comparazione dei prezzi, che assicurano un sicuro risparmio per gli utenti. Ma che in realtà, spiega La Stampa, nascondono alcune trappole. Ecco come evitarle.

LA FRANCHIGIA CHE NON C’E’ – È per questa ragione che l’Ivass, l’Autorità per le assicurazioni, due mesi fa ha richiamato i portali Chiarezza.it, Comparameglio.it, Facile.it, Segugio.it, 6sicuro.it e Supermoney.it, dandogli tempo fino al 31 gennaio per correggere le informazioni diffuse agli utenti. Uno dei casi che si presentano più di frequente, scrive il quotidiano di Torino, è quello delle franchigie non dichiarate esplicitamente (e non evidenziate abbastanza dai comparatori). In pratica alcune compagnie, non tutte, hanno introdotto delle franchigie (per esempio sull’assistenza stradale che viene rimborsata solo per la parte che eccede i 200 euro) che in questo modo consentono di tagliare il prezzo finale della polizza. Il consumatore sarà portato a scegliere quel prodotto perché meno caro con il rischio concreto di ritrovarsi poi con una copertura solo parziale.

LE RIVALSE – Non solo. Negli ultimi tempi molte società assicurative hanno preso a offrire gratuitamente l’assistenza stradale. Un servizio aggiuntivo che di sicuro attira più clienti solo che non viene detto loro chiaramente che c’è una franchigia. Altro caso frequente è quello delle rivalse. La polizza costa meno se il proprietario dell’auto consente alla compagnia di rivalersi su di lui in determinati casi (per esempio in caso di guida in stato di ebbrezza o di incidente causato da minori alla guida, la compagnia anticiperà i costi dei danni ma poi chiederà indietro i soldi e l’assicurato dovrà pagare). Scegliere di non consentire la rivalsa costa pochi euro ma fa la differenza sul prezzo finale che quindi farà salire la compagnia in cima alle classifiche di chi costa meno.

MIGLIORIE – Altro caso è quello delle somme spettanti in caso di morte o invalidità permanente dell’assicurato. Ora gli amministratori dei siti fanno sapere di essersi messi in regola e di aver migliorato il servizio con le nuove informazioni, che, in qualche caso, erano già state implementate.

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