Famiglie: le tasse sono cresciute il doppio dei redditi

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di Ettore Mieli 4 Dicembre 2014 | 09:31

Ma grazie al bonus degli 80 euro, nel 2014 la situazione è destinata a migliorare.


In meno di 20 anni il prelievo fiscale medio delle famiglie italiane è aumentato del 40%; i redditi nominali, invece, solo del 19%.

PESO FISCALE – Sulle famiglie italiane grava, infatti, un carico fiscale medio annuo di oltre 15.300 euro. Tra il 1995 e il 2013 il peso delle tasse, delle imposte, dei tributi e dei contributi previdenziali è aumentato di oltre 4.400 euro (+40,4 per cento): si tratta di una crescita più che doppia rispetto a quella fatta registrare dal reddito nominale netto medio disponibile (+19,1 per cento).

REDDITO DISPONIBILE – Secondo i dati forniti dall’Ufficio studi della Cgia di Mestre, dal 2007 (ultimo anno pre-crisi) al 2013, nonostante il peso fiscale sia leggermente diminuito registrando nell’ultimo anno addirittura una contrazione di 325 euro a seguito anche dell’abolizione dell’Imu sulla prima casa, il reddito disponibile netto ha subito una “sforbiciata” di quasi 3 mila euro.

SERVIZI INSUFFICIENTI – “Nonostante l’Italia sia un Paese di tartassati”, dichiara il segretario della CGIA, Giuseppe Bortolussi, “i servizi che le famiglie e le imprese ricevono dallo Stato spesso non sono all’altezza delle aspettative. Dalle infrastrutture alla sanità, dai trasporti all’istruzione, in molte Regioni la qualità e la quantità di questi servizi erogati è spesso inaccettabile”.

BONUS 80 EURO – Tuttavia, in linea generale possiamo affermare che la detrazione Irpef di 80 euro per i lavoratori dipendenti con redditi medio bassi (che genererà un taglio di imposte pari a circa 6 miliardi di euro) dovrebbe più che compensare il maggior prelievo richiesto alle famiglie con l’introduzione della Tasi sull’abitazione principale che, secondo una nostra stima, dovrebbe portare nelle casse comunali almeno 3,5 miliardi di euro.

TASSAZIONE LOCALE – Ad elevare il peso delle tasse sulle famiglie ha contribuito in maniera determinante la tassazione locale. Tra la metà degli anni ’90 ad oggi, sono aumentate del 190 per cento, mentre quelle erariali hanno subìto un incremento medio del 43 per cento circa: seppur significativa, quest’ultima è stata una variazione percentuale comunque inferiore alla crescita del Pil nominale che è stata di quasi il 50 per cento.

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