Confedilizia: ressa agli sportelli per la Tasi, i Comuni concedano la proroga

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di Amelia Zonta 17 Giugno 2014 | 08:26

La denuncia arriva da Confedilizia, che chiede ai Comuni di prorogare i termini dei pagamenti per evitare sanzioni ai cittadini

RICHIESTO IL RINVIO – Code interminabili agli sportelli per pagare Imu e Tasi. Le denuncia, secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Ansa, Confedilizia, la quale chiede ai Comuni di prorogare i termini per i pagamenti per evitare sanzioni ai cittadini. "La situazione – a causa delle mille incertezze che hanno caratterizzato in particolare le vicende della Tasi – è insostenibile", attacca l'organizzazione dei proprietari sottolineando che "è concreto il rischio che molti cittadini non riescano entro oggi a effettuare il versamento. Alla luce di questa gravissima situazione", chiede Confedilizia, "è indispensabile che i Comuni riuniscano d'urgenza le loro giunte per deliberare, per lo meno nei circa 2.200 centri in cui è dovuto entro oggi l'acconto della Tasi, il rinvio del termine di versamento, così da rassicurare i contribuenti sul fatto che non saranno soggetti a sanzioni". Il rinvio è ammesso dall'articolo 52 del decreto legislativo 446 del 1997.

MODULI PRECOMPILATI – "Per il futuro", prosegue Confedilizia, sempre secondo quanto riporta l'Ansa, "c'è poi un unico modo per evitare di far ricadere sui cittadini le contraddizioni e i ritardi causati da una legislazione nazionale e locale farraginosa e confusa, ed è quello di recapitare ai contribuenti i moduli di pagamento preventivamente compilati, come prevede la legge di stabilità per tutti e tre i tributi che compongono Imu, Tasi e Tari, tutte insieme finite sotto l'ombrello dell'acronimo Iuc".

COME FUNZIONA IL VERSAMENTO – Per quanto riguarda i versamenti tramite gli uffici postali, Confedilizia fa sapere che c'è già lo strumento, fornito con il decreto Finanze-Entrate del 23 maggio scorso. Per i pagamenti con diversa modalità, "occorre che il governo dia attuazione a quanto da tempo dispone la legge di stabilità perché anche in questi casi i Comuni inviino – ed è un loro obbligo sulla base della citata legge – i moduli precompilati. I Comuni si attrezzino e diano seguito a queste norme di civiltà già in occasione degli acconti della Tasi (il 16 ottobre per i Comuni che non hanno deliberato entro maggio e nelle altre date singolarmente decise dai Comuni che autonomamente hanno deciso e decideranno di spostare il termine del 16 giugno)".

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