Dal catasto alla dichiarazione via mail: quello che c’è da sapere sulla riforma fiscale

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di Ettore Mieli 28 Febbraio 2014 | 09:10

Questi i principali contenuti della delega fiscale approvata dalla Camera e diventata legge.

RIFORMA FISCALE – Via libera alla Delega fiscale che ha incassato anche il voto favorevole della Camera. Ora si passa alla "fase 2": il governo ha un anno di tempo ossia per emanare i vari decreti attuativi che permetteranno alla delega di diventare concretamente operativa. Ecco i principali contenuti della delega fiscale approvata dalla Camera e diventata legge.

Riforma del catasto – Tra i punti fondamentali della riforma c’è la revisione del catasto. Arriva un nuovo metodo di conteggio del valore basato non più sul numero dei vani ma sui metri quadrati e su una formula che lo avvicina alle reali stime di mercato. La rendita finale sarà poi determinata da una formula matematica che metterà in relazione tutte le caratteristiche, dal valore di mercato alla posizione. Un processo che richiederà circa 5 anni.

Stop alla pubblicità di giochi con vincite – Viene stabilito il divieto degli spot pubblicitari nelle trasmissioni radio e tv per i giochi che prevedono vincite in denaro che inducono comportamenti compulsivi. L'obiettivo è contrastare il gioco d'azzardo patologico.

Riforma dell'8 per mille dell'Irpef – Viene indicata la strada, ma le modalità sono rimandate ai decreti delegati.

Lotta all’evasione fiscale – Le maggiori entrate derivanti dal contrasto all'evasione e all'erosione fiscale (quindi anche la giungla delle agevolazioni fiscali) devono essere esclusivamente attribuite al Fondo per la riduzione della pressione fiscale. Favorire l'emersione di base imponibile anche attraverso misure finalizzate al contrasto di interessi. Potenziamento della fatturazione elettronica a fronte di una riduzione degli adempimenti amministrativi e contabili a carico dei contribuenti.

Incentivi e contributi – I risparmi di spesa derivanti dalla riduzione di contributi o incentivi alle imprese devono essere destinati alla riduzione dell'imposizione fiscale gravante sulle imprese. Profili penali. Mantenimento del regime penale per i comportamenti piu' gravi; revisione del regime della dichiarazione infedele e del sistema sanzionatorio amministrativo al fine di correlare le sanzioni all'effettiva gravità dei comportamenti, con possibilità per le fattispecie meno gravi di applicare sanzioni amministrative anzichè penali.

Dichiarazione precompilata e semplificazione – Nel quadro di un ampliamento del sistema di tutoraggio e di una migliore assistenza ai contribuenti per l'assolvimento degli adempimenti, per la predisposizione delle dichiarazioni e per il calcolo delle imposte, va prevista la possibilità di invio ai contribuenti e di restituzione da parte di questi ultimi di modelli precompilati.

Statuto del contribuente – I decreti devono rispettare i principi costituzionali (a partire dagli articoli 3 e 53), quelli dell'ordinamento dell'Ue, e quelli dello Statuto del contribuente, con particolare riferimento al vincolo di non-retroattività delle norme tributarie di sfavore.

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