Nel 2014 le tasse sugli immobili supereranno i 52 miliardi di euro

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di Ettore Mieli 3 Febbraio 2014 | 14:55

A fare i calcoli la Cgia di Mestre. Tre miliardi in più rispetto al 2013 e dieci dall’inizio della crisi.


FISCO SUGLI IMMOBILI – Un totale di 52 miliardi di euro: è il peso fiscale  sugli immobili che ci toccherà sopportare nel 2014. A fare i calcoli la Cgia di Mestre che spiega che rispetto al 2013 sono ben 2,9 miliardi di euro in più. E dall’inizio della crisi il livello di tassazione sulle case, i negozi, gli uffici e i capannoni è aumentato di 10 miliardi.

TRA IMU E TASI – “Se in questi ultimi otto anni il prelievo legato alla redditività degli immobili è rimasto pressochè uguale – dice Giuseppe Bortolussi, segretario Cgia – quello riferito ai trasferimenti di proprietà è addirittura sceso del 23%, a seguito della fortissima crisi che il mercato immobiliare ha subito in questi ultimi anni. Solo il gettito riconducibile al possesso dell'immobile – osserva – ha subito un vera e propria impennata: dal 2007 ad oggi è cresciuto del 78%. Tra l'Imu, la Tasi e il nuovo prelievo sui rifiuti, quest'anno pagheremo quasi 31 miliardi di euro".

SUCCESSIONI E DONAZIONI – La Cgia ricorda inoltre che negli ultimi 8 anni il prelievo sui rifiuti è aumentato del 66% (era pari a 4,6 miliardi, ora ha raggiunto quota 7,6 miliardi), mentre l'imposta che grava sugli immobili (prima Ici ora Imu) ha fatto salire il carico fiscale del 53%. Nel 2007 il gettito era di 12,7 miliardi, nel 2014 sfiorerà i 19,5 miliardi di euro. Tuttavia, la voce che ha subito la variazione percentuale più forte è stata quella riferita alle successioni/donazioni: +390%. Se nel 2007 l'Erario aveva incassato 106 milioni di euro, nel 2014 il gettito previsto raggiungerà i 520 milioni di euro.

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