Depositi, cosa fare se la banca fallisce

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di Amelia Zonta 10 Dicembre 2013 | 08:57

Bankitalia ha aggiornato la lista degli istituti in amministrazione straordinaria: stanno attraversando una fase difficile e non è detto che falliscano. Ma cosa fare se l'istituto di cui si è clienti fa crack?


AMMINISTRAZIONE STRAORDINARIA – La Banca d'Italia ha aggiornato la lista delle banche e delle finanziarie in amministrazione straordinaria al 2 dicembre 2013. Rispetto all'ultima rilevazione, nell'elenco compare anche Banca Marche, la cui procedura ha avuto inizio a metà ottobre. L'amministrazione straordinaria – disposta con decreto del ministro dell’Economia e su proposta della Banca d'Italia – in genere sottintende che l'istituto bancario sta passando un periodo difficile, e non necessariamente che sta andando verso il fallimento. Anche se, per quanto riguarda Banca Marche, la situazione non è fra le più agevoli: sarebbero ormai una quindicina le iscrizioni nel registro degli indagati nell'inchiesta avviata dalla Procura di Ancona sulla passata gestione della banca, commissariata per perdite vicine agli 800 milioni di euro e rettifiche sui crediti per 451,8 milioni.

ESUBERI E AZIONI LEGALI – L'obiettivo per adesso è il risanamento. Nei giorni scorsi si è parlato di esuberi, mediante un intervento che potrebbe interessare circa 320 lavoratori per mezzo della piattaforma di prepensionamenti su base volontaria, con la possibilità di essere sostenuti dal Fondo esuberi al 60% dello stipendio attualmente percepito, fino al raggiungimento della finestra utile per la pensione. La proposta sarebbe stata avanzata dai vertici della banca durante la trattativa che si è aperta a Jesi tra l'istituto di credito e i sindacati aziendali sull'attivazione del Fondo. Intanto, il consiglio di amministrazione della Fondazione Carima – comproprietaria del pacchetto di maggioranza di Banca Marche – ha conferito all'avvocato Roberto Pozzi di Milano l'incarico di verificare se sussistano le condizioni per promuovere un'azione legale di risarcimento nei confronti della Pricewaterhouse Coopers, la società di revisione che ha certificato gli ultimi bilanci di Banca Marche. Se ne dovessero ricorrere le condizioni, la Fondazione avvierà l'azione stessa nei confronti della banca. Pwc certificò gli ultimi bilanci di Banca Marche senza che dalle verifiche emergessero particolari criticità o anomalie.

LA TUTELA DEI DEPOSITANTI – Ma in caso di fallimento, cosa succederebbe ai risparmiatori? SOLDIWEB lo ha spiegato già in altre occasioni: nella peggiore delle ipotesi, per proteggere i depositanti interviene il Fondo interbancario di tutela dei depositi (Fitd), che copre le somme depositate fino a un massimo di 100mila euro per ogni titolare e banca.

Ecco l'elenco aggiornato delle procedure in corso (fonte Banca d'Italia).

 

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