Fisco, lo Stato italiano incassa nonostante la crisi economica

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di Redazione 6 Novembre 2013 | 10:56

Il gettito dei primi nove mesi del 2013, pur in presenza di una congiuntura economica negativa, risulta sostanzialmente invariato rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente.

ENTRATE DEI PRIMI NOVE MESI – "Il gettito dei primi nove mesi del 2013, pur in presenza di una congiuntura economica negativa, risulta sostanzialmente invariato rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente'': è il commento del ministero dell'Economia ai dati sulle entrate tributarie, che segnano un -0,3% nel periodo tra gennaio e settembre del 2013. Gli incassi dei ruoli ammontano a 5.252 milioni (+50 milioni di euro, pari a +1% rispetto allo stesso periodo del 2012), di cui 3.443 milioni (-104 milioni, pari a -2,9%) sono affluiti dalle imposte dirette e 1.809 milioni (+154 milioni di euro, pari a +9,3%) dalle imposte indirette. Tra gennaio e settembre le entrate Iva sono risultate pari a 75.079 milioni di euro (-3.697 milioni, pari a -4,7% rispetto ai primi nove mesi del 2012). È quanto risulta dal Bollettino del dipartimento delle Finanze del ministero dell'Economia.

IL GETTITO IMU DEI COMUNI – Nei primi nove mesi il gettito Imu dei Comuni, nonostante la cancellazione della prima rata sull'abitazione, è aumentato del 32,5%. Gli incassi ammontano a 7,65 miliardi (+1,87 miliardi, +32,5%). Lo rileva il ministero dell'Economia con i dati sulle entrate, evidenziando che nell'acconto 2013 erano inclusi gli aumenti deliberati dai Comuni. ''Nel confronto, rispetto al gettito del 2012", spiega il dipartimento delle Finanze del ministero secondo quanto riporta l'agenzia di stampa Ansa, "bisogna tener conto delle modifiche nelle modalità di calcolo del primo acconto 2013 che, a differenza dello scorso anno, includono anche le eventuali variazioni di aliquota deliberate dai singoli Comuni e delle modifiche normative intervenute nella disciplina dell'imposta''. L'acconto nel 2012 fu pagato con le aliquote di base. Il ministero dell'Economia ricorda quindi che la legge di stabilità per il 2013 ha infatti dato ai Comuni la possibilità di aumentare fino a 0,3 punti percentuali l'aliquota standard dello 0,76 per cento per gli immobili a uso produttivo classificati nel gruppo catastale D.

LA RACCOLTA DA IRPEF – La quota Imu destinata all'erario è stata invece pari a 202 milioni di euro, ai quali si devono aggiungere 1.866 milioni di euro di Imu riservata all'erario derivante dagli immobili a uso produttivo. Le entrate totali dei primi nove mesi del 2013 ammontano a 291.504 milioni di euro (-895 milioni di euro, pari a -0,3%). Le imposte dirette nei primi nove mesi del 2013 registrano un aumento complessivo del 2,1% (+3.192 milioni di euro) rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Il gettito Irpef si riduce dello 0,7% (-827 milioni) per effetto dell'andamento negativo dei versamenti in autoliquidazione (-8,5%), delle ritenute sui redditi di lavoro dipendente del settore privato (-0,7%) e della ritenute sui redditi di lavoro autonomo (-5,7%). Risultano in crescita, invece, le ritenute sui redditi dei dipendenti del settore pubblico (+1,8%). L'Ires, l'imposta sul reddito delle società, presenta una crescita del 5% (+952 milioni di euro).

LE ALTRE IMPOSTE DIRETTE – Tra le altre imposte dirette, si registra un incremento dell'imposta sostitutiva su ritenute, interessi e altri redditi di capitale pari a +17,8% (+1.160 milioni), dell'imposta sostitutiva sui redditi di capitale e sulle plusvalenze (+890 milioni) e dell'imposta sostitutiva sulle riserve matematiche dei rami vita (+843 milioni). Il gettito dell'imposta sostitutiva sul riallineamento dei valori di bilancio relativi ad attività immateriali è inoltre aumentato di 1.915 milioni rispetto al corrispondente periodo del 2012. Positiva anche la variazione del gettito della cedolare secca sugli affitti (+277 milioni). Le imposte indirette registrano una diminuzione del 3% (-4.087 milioni). In particolare, nei primi nove mesi del 2013 il gettito Iva, la tassa più legata alla congiuntura economica, risulta in flessione del 4,7% (-3.697 mln). Tra le altre imposte indirette, è in flessione il gettito dell'imposta di fabbricazione sugli oli minerali per effetto del calo dei consumi e quello dell'imposta di consumo sul gas metano. Significativo l'aumento dell'imposta di bollo (+25,4%, +1.356 milioni di euro), per effetto delle modifiche normative introdotte nel 2011. Le entrate da giochi ''presentano, nel complesso, un incremento dello 0,7% (+71 milioni di euro)'', si legge infine nella nota del Tesoro.

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