Problemi con Equitalia? Ecco cosa fare per bloccare le cartelle esattoriali

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di Redazione 13 Giugno 2013 | 07:23

Il contribuente può chiedere all'agente della riscossione la dilazione del pagamento delle somme iscritte a ruolo fino a un massimo di sei anni (72 rate mensili)


Per prevenire o bloccare le azioni di Equitalia, il contribuente può chiedere all'agente della riscossione la dilazione del pagamento delle somme iscritte a ruolo fino a un massimo di sei anni (72 rate mensili). Lo riferisce Il Sole 24 Ore nella sua newsletter periodica. In questo modo Equitalia non può iscrivere ipoteca nei confronti di un contribuente che ha chiesto e ottenuto di pagare a rate. L'ipoteca è iscrivibile solo se il debitore non paga due rate consecutive. L'importo minimo di ogni rata è – salvo eccezioni – pari a 100 euro. Dal 7 maggio è stata aumentata da 20mila a 50mila euro la soglia d'importo per ottenere la rateazione automaticamente, senza dover allegare alcuna documentazione comprovante la situazione di difficoltà economica. Inoltre, all'atto della richiesta di rateazione è possibile chiedere un piano di dilazione a rate variabili e crescenti anziché a rate costanti.

La domanda di rateazione, comprensiva della documentazione necessaria, inclusa copia del documento di riconoscimento, si può presentare tramite raccomandata con ricevuta di ritorno o a mano presso lo sportello di Equitalia competente per territorio. Il contribuente che ottiene la concessione di pagare a rate il proprio debito nei confronti di Equitalia non è più considerato inadempiente e può partecipare agli appalti pubblici. Tuttavia, per ottenere la dilazione il contribuente deve pagare l'intero debito. In sostanza, l'importo da dilazionare dovrà corrispondere alla totalità delle somme iscritte a ruolo, contenute in cartelle per le quali è scaduto il termine di pagamento (60 giorni dalla notifica), al netto delle somme già versate e ferma restando la possibilità di chiedere la rateazione anche di somme per le quali tale termine non è ancora scaduto.

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