Affitti in aumento, sempre più in voga la cedolare secca

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di Redazione 5 Giugno 2013 | 13:33

Secondo quanto scrive Immobiliare.it, nonostante l’Imu e le spese varie mortifichino i ricavi di chi affitta casa, i contratti di locazione aumentano anche grazie  alla cedolare secca


IL MERCATO DEGLI AFFITTI – La costante degli italiani è sempre la stessa: il bisogno di casa, una casa. Secondo quanto scrive il portale di annunci Immobiliare.it, a causa la crisi, l’Imu e le spese varie, chi non può permettersi di acquistare casa, è costretto ad affittarla. Un mercato, quello dei contratti di locazione, che sta sempre più crescendo anche grazie alla cosiddetta cedolare secca.

LA CEDOLARE SECCA – Secondo gli ultimi dati pubblicati da Confedilizia, infatti, nel 2011 – anno in cui è stata introdotta la cedolare secca – il numero di contratti di locazione di tipo abitativo è salito di quasi 100mila unità. Numeri che sono aumentati ancora nel 2012. Da sottolineare il progressivo incremento dell’importanza della cedolare secca sul totale dei contratti registrati: nell’anno passato un contratto su tre (il 32% del totale) era una locazione in cedolare.

EVASIONE FISCALE – L’introduzione della cedolare secca, quindi, scrive ancora Immobiliare.it, avrebbe avuto il  merito di spingere alla legalità quei proprietari in passato restii a farlo. Niente flop quindi: la cedolare secca è servita a combattere l’evasione fiscale, nonostante gli introiti siano stati minori delle previsioni.

A CHI CONVIENE – La cedolare secca conviene a quasi tutti i proprietari di immobili che affittano: “dall’inizio dell’anno, infatti, l’Irpef va pagata sul 95% del canone che si percepisce, e non più sull’85%, a seguito dei tagli delle deduzioni per i proprietari introdotti con la riforma del lavoro. Non converrebbe, di contro, solo a chi può approfittare di alti livelli di detrazioni fiscali e a chi dichiara un reddito inferiore a 15 mila euro”, ha concluso il portale di annunci immobiliare.

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