Rca, conciliazione paritetica poco utilizzata dagli utenti

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di Andrea Barzagni 31 Maggio 2013 | 06:53

Nonostante il recente accordo tra Ania e Associazioni dei Consumatori, il ricorso alla conciliazione paritetica per l'Rca stenta a decollare.


LA POLIZZA RCA – La polizza Rca è uno strumento indispensabile per gli automobilisti, obbligatorio per legge ed essenziale per tutelare la sicurezza di chiunque circoli su strada. Per individuare le Rca più convenienti del mercato si possono mettere le assicurazioni auto a confronto, modalità che consente di selezionare i prodotti più economici ed al contempo indicati per le necessità di ciascuno.

LA VALUTAZIONE IVASS – Il ricorso alla conciliazione paritetica per risolvere i conflitti e le controversie che interessano il settore delle assicurazioni auto stenta a decollare, nonostante il recente accordo sottoscritto in merito tra Ania ed Associazioni dei consumatori. Stando alla valutazione dell’Ivass, la responsabilità del mancato utilizzo è da attribuirsi alle compagnie assicurative, recentemente esortate dall’Authority stessa a compiere un’opera di “proselitismo” verso i propri clienti.

CONCILIAZIONE PARITETICA – La conciliazione paritetica è una procedura gratuita che semplifica la soluzione delle controversie tra assicurazioni e clienti riducendo enormemente i tempi (il tutto deve infatti concludersi entro 30 giorni). Può essere attivata solo in caso di richieste di risarcimento non superiori ai 15 mila euro quando il cliente abbia presentato richiesta di risarcimento danni e non abbia ricevuto risposta dalla compagnia, quando si è visto rifiutata una richiesta di risarcimento danni, o nel momento in cui abbia ritenuto non congrua o insufficiente l’offerta di risarcimento formulata dalla compagnia.

LA PROCEDURA – L’utente che desideri attivarla deve contattare una delle Associazioni dei consumatori aderente all’accordo con l’Ania e compilare i documenti caricati online. Verificata la fondatezza della richiesta, sarà poi compito dell’Associazione di turno contattare la compagnia ed avviare la procedura. A giudicare in merito alla controversia una Commissione di conciliazione composta da soli due membri che rappresentino entrambe le parti. Come accennato, è necessario trovare un accordo entro il limite massimo di 30 giorni, in caso contrario l’utente sarà libero di rivolgersi alla giustizia ordinaria.

MASSIMA VISIBILITA’ – Perché il ricorso alla conciliazione possa in definitiva decollare è necessario che tanto le compagnie assicuratrici (molte non hanno ancora aggiornato i propri portali web) quanto le associazioni di tutela firmatarie dell’accordo con l’Ania si impegnino a dare la massima visibilità possibile a questa particolare categoria di risoluzione dei conflitti (molto può essere ancora fatto dato che la gran parte delle associazioni non ha ancora completato l’upload dei documenti necessari per l’avviare la procedura).

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