Auto: l’aumento dell’Iva avrebbe un impatto dannoso sul mercato dell’usato

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di Redazione 29 Maggio 2013 | 12:27

Secondo le stime dell’osservatorio CarNext, il possibile incremento dell’Iva dal 21% al 22%, avrebbe un impatto per il mercato delle auto usate di circa 86 milioni di euro


IL DANNO PER L’USATO – Danni anche per il mercato delle auto usate. Secondo le stime dell’osservatorio CarNext, il possibile aumento dell’Iva dal 21% al 22% – ce dovrebbe scattare il primo luglio 2013, avrebbe un impatto di 86 milioni di euro per l’usato. “Solo dalle vetture usate vendute dai noleggiatori arriverebbe un contributo all'erario supplementare di quasi 10 milioni di euro all'anno”, ha spiegato Franco Oltolini in qualità di responsabile di CarNext. “Questo punto aggiuntivo di Iva sarà molto difficile per gli operatori dell'usato fare accettare ai clienti un incremento medio di prezzo di oltre 60 euro”.

ABBANDONARE L’AUSTERITA’ – A mettersi contro l’aumento dell’Iva anche Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio: “Se il problema è passare dal rigore e austerità alla crescita, bisogna ridurre una pressione fiscale insopportabile per le famiglie e le imprese". E aggiunge: “È inevitabile cancellare ogni ipotesi di ulteriore aumento dell'Iva, perché va contro la domanda interna, che vale l'80% del Pil, ed è l'elemento fondamentale per consentire la crescita”.

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