Equitalia diventa più buona. La lettera interna dell’a.d.: “Valutate caso per caso”

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di Redazione 14 Maggio 2013 | 13:54

È quanto indicato dallo stesso amministratore delegato Benedetto Mineo ai direttori della società di riscossione. Bisogna rafforzare “il dialogo con i cittadini”


VALUTARE CASO PER CASO – “Valutare caso per caso” e rafforzare “il dialogo con i cittadini”. È quanto chiede l’amministratore delegato di Equitalia, Benedetto Mineo, in una lettera ai direttori delle strutture della società. Nella lettera Mineo, come riporta l’Ansa, sottolinea come la società abbia preso atto del “disagio esteso, conseguenza diretta del perdurare della crisi”.

IL FATTO DI CRONACA – "Non possiamo permetterci un comportamento non adeguatamente orientato alla sensibilità", ha aggiunto l'a.d.. Lo spunto della lettera interna è un episodio di cronaca di un piccolo imprenditore pugliese che aveva scritto alla Gazzetta del Mezzogiorno il proprio proposito di suicidarsi perché sommerso dai debiti, in particolare quelli verso lo Stato, che Equitalia riscuote.

PIU’ SENSIBILITA’ – La storia è finita bene grazie al pronto intervento della stessa Equitalia. Ma "l'episodio”, continua nella sua lettera Mineo, “non costituisce, purtroppo, un caso isolato. Riflette anzi un disagio esteso, conseguenza diretta del perdurare della crisi. Siamo consapevoli che l'arrivo di una richiesta all'agente della riscossione, in un momento come quello che stiamo vivendo, possa infrangere equilibri già instabili. Di fronte a queste situazioni non possiamo permetterci di commettere errori o di avere un comportamento non adeguatamente orientato alla sensibilità che queste circostanze richiedono”.

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