L’Imu verso la sospensione per decreto. Bruxelles in pressing sul governo

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di Redazione 7 Maggio 2013 | 07:04

La Commissione Ue si aspetta entro metà mese che il governo Letta presenti il programma di stabilità con le compensazioni dell'abolizione dell'Imu.


VERSO LA SOSPENSIONE – Secondo le notizie che circolano in questi giorni l’Imu dovrebbe essere almeno sospesa per decreto del governo presieduto da Enrico Letta. L’ipotesi dovrebbe mettere d’accordo tutti anche se Silvio Berlusconi ribadisce che la tassa sulla casa è un danno per l’economia. Giusta l'ipotesi della sospensione a giugno, ma o la si elimina o il governo non avrà la nostra fiducia”.

“IMPOSTA STRAMPALATA” – Si accoda anche il presidente di Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, che ha detto che l’Imu è “un’imposta strampalata e va sostenuto chi crede necessario il suo superamento”. E poi: “A nessuno sfugge l'assurdità di un'imposta che colpisce indiscriminatamente gli immobili affittati e anche gli inagibili o quelli che non producono alcun reddito. È un'imposta che, per la prima casa si basa sull'ottocentesca teoria del reddito figurativo: non è evidentemente al passo con tempi nei quali i proprietari di prima casa superano, come in Italia, l'80% della popolazione".

PRESSING DI BRUXELLES – E intanto, secondo quanto riporta l’Ansa, anche Bruxelles è intervenuta in merito e la Commissione Ue si aspetta entro metà mese che il Governo Letta presenti il programma di stabilità aggiornato, con le compensazioni dell'abolizione dell'Imu e del rinvio dell'aumento dell'Iva. E oltre a Imu e Iva, ci sono anche da trovare le risorse per la Cassa integrazione in deroga. In tutto, scrive il Corriere.it, si tratta di un pacchetto da circa 6 miliardi di euro, che dovrebbe prendere la forma del decreto legge.

LE COPERTURE – È quindi caccia alle coperture fiscali. Proprio a riguardo la Cgia di Mestre ha definito “drammatica” l’ipotesi che l'abolizione dell'Imu possa essere coperta aumentando l'imposizione sulle attività produttive. Come spiega infatti il segretario della Cgia Giuseppe Bortolussi per le casse di milioni di piccole imprese, che sono sempre più a corto di liquidità. Si pensi che nel passaggio da Ici a Imu, nel 2012 gli imprenditori hanno visto raddoppiare il prelievo sugli immobili". Oggettivamente, aggiunge, non è possibile pensare di uscire da questa situazione di crisi diffusa se si continuano a penalizzare le imprese.

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