Pressione tributaria, l’Italia tra i Paesi più tartassati d’Europa

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di Redazione 6 Maggio 2013 | 08:26

A dirlo la Cgia di Mestre su dati di Eurostat: ad esclusione di Danimarca (47,4%), Svezia (36,8%) e Finlandia (30,5%), l'Italia è al quarto posto con una percentuale del 30,2: +1,3% sul 2011


LA PRESSIONE TRIBUTARIA – Con una pressione tributaria, che é diversa da quella fiscale, al 30,2% l'Italia è al top in Europa ad esclusione dei paesi Scandinavi. A dirlo la Cgia di Mestre su dati di Eurostat: ad esclusione di Danimarca (47,4%), Svezia (36,8%) e Finlandia (30,5%) – che hanno sempre avuto una pressione tributaria alta, ma con servizi pubblici e livelli di welfare non riscontrabili in quasi nessun altro Paese d'Europa – l'Italia è al quarto posto con una percentuale del 30,2: +1,3% sul 2011.

GLI ALTRI PAESI UE – Il carico è molto più lieve in altri vicini europei: il Regno Unito registra una pressione tributaria (28,6%) di 1,6 punti inferiore alla nostra, in Francia il carico tributario (27,9%) è minore di 2,3 punti ed in Germania (23,6%) addirittura di 6,6 punti. Rispetto alla media dell'Unione europea (26,5%), in Italia il peso delle tasse, delle imposte e dei tributi sul Pil è del 3,7% in più e addirittura superiore di 4,5 punti della media dei Paesi dell'area dell'Euro (25,7%).

I SERVIZI – "Con un livello di tassazione del genere” ha spiegato Giuseppe Bortolussi, segretario della Cgia di Mestre, “dovremmo ricevere una quantità di servizi con livelli di qualità non riscontrabili altrove. Invece, tolta qualche punta di eccellenza che registriamo in tutti i settori, la giustizia civile funziona poco e male, il deficit delle nostre infrastrutture materiali ed immateriali è spaventoso, in molte regioni del Sud la sanità è al collasso, senza contare che la nostra Pubblica amministrazione presenta ancora livelli di inefficienza non giustificabili".

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