L’invito dell’Ocse ai politici italiani: pensate prima alle imposte sul lavoro

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di Redazione 2 Maggio 2013 | 13:14

L'Imu non è la priorità. E si riaccende la polemica: secondo l'ex presidente del Consiglio Mario Monti, l'imposta sulla casa non merita "la considerazione quasi morbosa del dibattito politico attuale"


PRIMA LE IMPOSTE SUL LAVORO – "È impossibile per il momento ridurre in modo significativo il livello complessivo dell'imposizione in Italia. È possibile invece l'eliminazione delle agevolazioni fiscali per incrementare la base imponibile e quindi un ritocco delle aliquote marginali senza impatto sulle entrate". Questo è quanto si legge nel rapporto Ocse sulla situazione dell'economia italiana nel 2013, presentato oggi al Cnel, il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro. Sulle scelte fiscali bisogna fissare delle priorità: prima si riducano le imposte sul lavoro, poi si potrà pensare all'Imu.

SULL'IMU UNA CONSIDERAZIONE "MORBOSA" – "Ridurre le tasse sul lavoro è più importante che ridurre l'Imu, l'Imposta municipale unica sulla casa", ha affermato il capo economista dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, Pier Carlo Padoan, ridando benzina al dibattito politico sul balzello. Secondo l'ex presidente del Consiglio Mario Monti si tratta di "un tema importante per le imprese e le famiglie, rilevante ma non degno della considerazione esclusiva e quasi morbosa del dibattito politico attuale", ha detto il leader di Scelta Civica.

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