Tasse, stipendi e sistema fiscale. Ecco quanto conviene agli italiani lavorare in Germania

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di Redazione 15 Aprile 2013 | 15:02

Secondo quanto scrive il portale vostrisoldi.it, il mercato tedesco è stato in grado di reagire in modo estremamente positivo alla crisi generale che ha investito tutta l’eurozona. Ecco la convenienza di lavorare nel Paese locomotiva d’Europa


LAVORARE IN GERMANIAQuanto conviene agli italiani lavorare in Germania, a cominciare dalle tasse sino ad arrivare allo stipendio? A rispondere è stato il portale vostrisoldi.it che ha spiegato passo per passo come trasferirsi nel Paese e beneficiare dell’economia tedesca, la locomotiva d’Europa che ha saputo resitere meglio di altri alla crisi dell’eurozona. Interessante soprattutto perché negli ultimi anni sempre più italiani decidono di lasciare il Paese in cerca di maggiori opportunità lavorative.

STIPENDI E DISOCCUPAZIONE – Aldilà dei passi burocratici che bisogna compiere – niente di così complicato – poniamo la domanda che forse un pò tutti si porrebbero prima di decidere di partire: perché lavorare in Germania? Tra i motivi, ad esempio, quello della disoccupazione che, nell’ultimo trimestre del 2012 è scesa di circa 35mila unità. Passando agli stipendi, tra le position top ci sono i chimici in questo settore lo stipendio medio di chi inizia a lavorare può arrivare anche a 48mila euro lordi l’anno. Ottime le retribuzioni anche per gli ingegneri, a causa della forte richiesta di queste figure, e per gli esperti di IT.

LE TASSE – A quanto ammontano invece le tasse per chi decide di andare a lavorare in Germania? Innanzitutto bisogna tener presente che il sistema fiscale tedesco è strutturato su tre livelli che rispecchiano l’organizzazione statale della Germania, per cui vi sono tasse federali, tasse regionali e tasse comunali. Detto questo, in Germania è prevista un’esenzione per i redditi fino a 8mila euro. Oltre a questo vi sono alcune deduzioni come quelle legate ai premi assicurativi, donazioni, spese sostenute per la formazione professionale e alcune spese legate al mantenimento dei coniugi in caso di divorzio. Le detrazioni per i figli prevedono una deduzione di oltre 2mila euro a figlio.

SISTEMA FISCALE – Passiamo invece a vedere cosa prevede il sistema fiscale tedesco per le aziende: per le imprese residenti le tasse vanno pagate sui redditi prodotti ovunque, mentre per quelle non residenti la tassazione riguarda solo i redditi prodotti in Germania. Ovviamente l’imponibile è calcolato in base al bilancio e prevede comunque la possibilità di dedurre molte spese. Vi è inoltre una legge che consente, in parte, la detraibilità degli interessi passivi. Per le società è prevista anche la possibilità di utilizzare le perdite a copertura di eventuali profitti conseguiti negli anni a venire. Per quanto riguarda la tassazione sui dividendi essi sono esenti per una quota che arriva circa al 95% dell’importo.

L’IVA – Passando infine al fronte Iva, anche in Germania si applica su tutte le movimentazioni di merci e servizi. Esistono alcuni servizi, come quelli finanziari, che sono esenti da questa imposta; come i servizi sanitari. Gli ultimi dati parlano di un’aliquota del 19%.

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