Crif: nel 2012 è calato l’importo medio di mutui e prestiti erogato alle famiglie

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di Redazione 15 Aprile 2013 | 13:07

I mutui ipotecari sono scesi del 3,6%, i prestiti finalizzati hanno subito un calo del 4,1%, mentre quelli personali si sono contratti del 6,7%
 


UNIVERSO FINANZIAMENTICrif Decision Solutions, la società del gruppo Crif specializzata nella realizzazione e nella gestione di sistemi di supporto decisionale all’erogazione del credito, ha analizzato i dati relativi all’importo medio erogato alle famiglie italiane nel 2012. Nel complesso, i mutui immobiliari hanno continuato a registrare una forte contrazione della domanda e un’offerta ridotta, caratterizzata da tassi di interesse sulle nuove erogazioni ancora elevati, che hanno scoraggiato eventuali richieste. Legati a un mercato immobiliare in forte crisi, i mutui immobiliari erogati hanno registrato un'ulteriore contrazione del 3,6% dell’importo medio, che nel 2012 è stato pari a 146.316 euro.

MENO BENI DUREVOLI – Non meno importante è stato il ridimensionamento dei prestiti finalizzati soprattutto perché riflettono le dinamiche dei consumi durevoli, in particolare dell’auto, dove le immatricolazioni hanno registrato una contrazione del 20% circa rispetto al 2011. In calo anche i consumi dedicati a mobili, arredo ed elettrodomestici, tipicamente sostenuti dall’accensione di un finanziamento. Per questa forma tecnica l’importo medio si è contratto del 4,1% rispetto al 2011, assestandosi a 4.090 euro e indicando anche una riduzione della spesa dedicata a quei prodotti. Decisamente più significativa è la contrazione rispetto al 2009 (-22,3%) e soprattutto al 2008 (-29,1%), quando la crisi ancora non aveva fatto sentire tutti i suoi effetti sulle famiglie.

PRESTITI PERSONALI – Queste evidenze si possono intravvedere anche nel trend dei prestiti personali. Nel 2012 l’importo medio è calato di un ulteriore 6,7% rispetto all’anno precedente e si è assestato a 12.666 euro, frutto di una contrazione degli importi complessivamente finanziati e del numero di contratti sottoscritti. Analizzando i dati aggregati a livello regionale, per i mutui l’importo medio più elevato è stato quello riscontrato in Trentino Alto Adige, con oltre 211.000 euro, seguita a distanza dalla Lombardia, con 170.000 euro circa. Gli importi medi più contenuti, invece, si riscontrano nelle regioni del Sud e Isole, in particolare in Sardegna e in Calabria, entrambe con poco più di 110.000 euro.

PRESTITI FINALIZZATI – Relativamente ai prestiti finalizzati, l’analisi mette in evidenza come il più alto importo medio erogato riguardi nuovamente il Trentino Alto Adige, con più di 5.600 euro, mentre quello più contenuto sia quello della Campania, con 3.152 euro, seguita a ruota da Puglia e Sicilia. In merito ai prestiti personali, infine, il record assoluto spetta al Lazio, con più di 13.500 euro di media. All’estremo opposto la Liguria e il Friuli Venezia Giulia, con circa 11.800 euro. Entrando maggiormente nel dettaglio, l’analisi degli importi medi per provincia mette in evidenza dinamiche estremamente eterogenee, influenzate da fattori locali.

LA CLASSIFICA PER REGIONI – Per quanto riguarda i mutui, l’importo medio più consistente è risultato essere quello erogato nelle province di Trento e Bolzano, ben sopra la media nazionale con 211.110 euro, mentre all’estremo opposto della classifica si colloca la provincia del Medio Campidano con soli 84.821 euro. Relativamente ai prestiti finalizzati, invece, l’importo medio più rilevante è quello rilevato nuovamente nella provincia di Pavia con 5.753 euro. L’importo medio più contenuto è invece quello rilevato a Taranto, con 2.894 euro, seguita a ruota da Napoli con 2.909 euro. Riguardo i prestiti personali, infine, il più elevato importo medio erogato è stato quello della provincia di Frosinone, con 16.647 euro, mentre quello più contenuto è stato quello rilevato a Piacenza, con 10.363 euro.

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