Detrazione del 50% sulle ristrutturazioni edilizie, come ottenerla senza rischi

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di Redazione 2 Aprile 2013 | 07:33

Ancora tre mesi per beneficiare della detrazione fiscale con aliquota fiscale agevolata sui lavori di ristrutturazione


DETRAZIONE FISCALE – Tra poco meno di tre mesi, ovvero il 30 giugno 2013, scadrà il termine ultimo per beneficiare del bonus sulle ristrutturazioni nella misura del 50%, ovvero quattordici punti percentuali in più rispetto alla percentuale ordinaria fissata nella misura del 36%. Quali sono i lavori ricompresi nella detrazione fiscale?

RISTRUTTURAZIONE – Si tratta di tutti quegli interventi di manutenzione straordinaria, delle opere di restauro e di risanamento conservativo, nonché di tutti quei lavori di ristrutturazione edilizia che riguardano le unità immobiliari residenziali. E' importante ricordare che, ai fini della detrazione fiscale, non fa differenza la categoria catastale delle unità immobiliari oggetto dei lavori di ristrutturazione stessa.

IL DECRETO – Tale possibile detrazione maggiorata, è stata introdotta nel 2012, tramite il Decreto numero 83 relativo alle “Misure urgenti per la crescita del Paese”, il cui titolo primo è per l'appunto dedicato alle misure urgenti per le infrastrutture, l'edilizia e i trasporti. Bisogna però fare molta attenzione alla data di inizio e di completamento dei lavori stessi.

L'IMPORTO MASSIMO – Il testo normativo infatti prevede che possano beneficiare della detrazione nella percentuale del 50% quelle spese che sono documentate e che sono state sostenute nel periodo compreso tra la data di entrata in vigore della legge (ovvero il 26 giugno 2012) e il 30 giugno 2013. L'importo massimo ai fini dell'applicazione della detrazione maggiorata è pari a 96mila euro per ogni singola unità immobiliare, ovvero il doppio di quanto previsto dal regime normativo a regime.

DATI E PAGAMENTI – Da ricordare infine che, ai fini della regolarità della documentazione, i pagamenti devono essere effettuati tramite bonifico bancario tracciabile. I dati che devono risultare dal bonifico stesso, sono i seguenti: causale del versamento: ovvero oggetto dei lavori effettuati e sostenuti; codice fiscale del beneficiario della detrazione; numero di P.Iva/codice fiscale del soggetto a favore del quale si effettua il bonifico. Ovviamente deve essere conservata tutta la documentazione relativa alla proprietà dell'immobile, al pagamento dell'Imu, alle varie autorizzazioni e concessioni richieste e rilasciate dagli Enti competenti.

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