Anagrafe dei conti correnti: ecco chi rischia di più dai controlli

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di Redazione 27 Marzo 2013 | 14:37

Via libera al super-occhio del Fisco che incrocerà dati delle nostre transazioni finanziarie con quelli sul reddito per scovare incongruenze ed evasioni fiscali. Ecco chi potrebbero essere i possibili obiettivi di verifiche e accertamenti
 


L'OCCHIO DEL FISCO – Al via l’anagrafe dei conti correnti e su qualsiasi altro tipo di rapporto finanziario. L’occhio indiscreto del Fisco setaccerà le varie incongruenze che possono risultare da verifiche incrociate sui dati delle transazioni finanziari dei contribuenti. L’obiettivo è colpire l’evasione fiscale attraverso un monitoraggio a tappeto di qualsiasi operazione finanziaria. Eppure, scrive il sito di Panorama, è possibile capire chi potranno essere i possibili obiettivi di verifiche e accertamenti che dovessero scattare in seguito a situazioni finanziarie ritenute incongrue. Ecco i comportamento che più di tutti potranno dare adito a dubbi e quindi far scattare eventuali controlli.

Innanzitutto, verranno certamente inquadrate tutte le operazioni che in un qualche modo potrebbero risultare incoerenti con il profilo del contribuente preso in esame. Un lavoratore, sul cui conto corrente improvvisamente dovesse ritrovarsi una cifra di qualche decina di migliaia di euro, dovrà fornire sicuramente qualche spiegazione. E al contrario, un cittadino con un tenore di vita molto elevato, desterà non poche perplessità nel caso si dovesse ritrovare con un conto completamente prosciugato.

Un fattore che verrà sicuramente monitorato poi è quello legato ai sistemi di pagamento. E’ ovvio che se un soggetto per il quale si rileva un’abitudine costante a pagare con carte di credito o di debito, dovesse improvvisamente aumentare in maniera spropositata le proprie transazioni in contante, desterà certamente l’attenzione del fisco.

Altro elemento che potrà far nascere sospetti consisterà nella dislocazione geografica dei propri rapporti finanziari. Avere più conti correnti, oppure più cassette di sicurezza o altri tipi di rapporti finanziari aperti in città diverse, potrà di certo insospettire gli agenti del fisco.

Infine, considerando che ormai le movimentazioni di qualsiasi medio contribuente fanno riferimento quasi sempre a uno o più conti correnti, sui quali passano generalmente la maggior parte delle entrate e delle uscite, desteranno attenzione tutte le operazioni che in generale avverranno fuori conto, in particolare se il loro numero dovesse essere particolarmente consistente.

Verranno create delle vere e proprie black list di contribuenti considerati potenziali evasori e sarà su di essi che nel tempo si concentreranno le attenzioni degli ispettori.
 

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