Consumi, il 2012 l’anno più difficile dal secondo dopoguerra

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di Redazione 9 Gennaio 2013 | 10:39

Secondo quanto rileva Confcommercio in una nota, a novembre l'indice dei consumi (Icc) ha registrato un calo del 2,9% anno su anno e dello 0,1% rispetto al mese precedente.

ANNUS HORRIBILIS – Bisogna tornare indietro al secondo dopoguerra per ritrovare un anno così difficile come quello appena passato per quello che riguarda i consumi. Lo ha rilevato Confcommercio in una nota nella quale sottolinea che a novembre l’Indice dei consumi (Icc) ha registrato un calo dello 0,1% rispetto al mese precedente. Nei primi 11 mesi dell'anno, invece, i consumi sono scesi del 2,9% rispetto all'analogo periodo del 2011: è la riduzione più elevata segnata dall'inizio delle serie storiche, dice l'associazione dei commercianti.

FAMIGLIE "CONTRATTE" – A influire sul dato negativo è l’anno di austerity, che ha fatto contrarre pesantemente i consumi delle famiglie italiane. Il calo (-2,9%) di novembre riflette una diminuzione del 3,6% della domanda di servizi e del 2,7% della spesa per i beni. Per quasi tutti i beni e i servizi si registra una "pesante" riduzione delle quantità acquistate dalle famiglie rispetto al novembre 2011.

BENE LE COMUNICAZIONI – L'unico segmento che resta positivo è quello relativo ai beni e servizi per le comunicazioni, con un +4% annuo (ma un -0,8% su mese), mentre tutti gli altri consumi sono in calo: dal -15,2% annuo dei beni e servizi per la mobilità (-2% su mese) al -2,6% sempre annuo per alimentari, bevande e tabacchi (+0,6% su mese). Stabili invece i beni e servizi per la cura della persona.

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