Pensione anticipata, i dubbi dei sindacati

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di Redazione 9 Maggio 2016 | 07:54

La Uil solleva perplessità sul nuovo provvedimento annunciato dal governo: mancherebbe chiarezza sulle tasse e gli interessi che sarebbero applicati al  prestito.

In tema di pensione anticipata una proposta molto sostenuta dal governo è quella del prestito pensionistico. Una scelta che però preoccupa i sindacati. Carmelo Barbagallo, segretario generale della Uil, ha messo in guardia sui rischi di questa formula che finirebbe con il penalizzare i lavoratori. Secondo Investire Oggi, mancherebbe prima di tutto chiarezza sulle tasse e gli interessi che sarebbero applicati al suddetto prestito. Secondo i calcoli, nel caso tipo di un lavoratore che acceda alla pensione con un anno di anticipo e un assegno di mille euro lordi, la penalizzazione sarebbe del 6,9%, ovvero l’equivalente di un mese di pensione ogni anno. 
L’analisi si basa sugli effetti del progetto Ape che permetterebbe ai lavoratori di accedere alla pensione anticipata fino a tre anni. Durante questa finestra temporale verrebbe appunto corrisposto un prestito pensionistico tramite intermediario bancario, dietro garanzia dello Stato.  La Uil ha chiesto in primis di chiarire se gli interessi sarebbero a carico del lavoratore o dell’Inps. La seconda richiesta al governo è quella di addossarsi una quota della rata, almeno parziale, in misura proporzionale al reddito del pensionato. Infine occorre fare chiarezza sulle modalità di erogazione del prestito: i sindacati si chiedono in particolare quali saranno gli oneri per il lavoratore.

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