Rc Auto meno cara, ma gli automobilisti italiani restano penalizzati

A
A
A
di Redazione 16 Giugno 2016 | 07:13

Le polizze auto meno care del passato, ma restano alte in confronto al resto d'Europa.

Secondo quanto dichiara l’Ivass, l’Istituto di Vigilanza sulle Assicurazioni, rispetto agli anni passati, il costo delle polizze auto è diminuito.

PREZZI IN CALO – Nel 2015 i prezzi si siano ridotti del 7,5% e i contratti stipulati con la cosiddetta “scatola nera” sono saliti a un sesto del totale. E le azioni anti-frode, messe in atto dall’Ivass con l’Archivio Integrato AntiFrode (AIA), attraverso la raccolta di oltre un miliardo di informazioni su veicoli, immatricolazioni, patenti, polizze, danneggiati, testimoni e periti, hanno permesso ai prezzi delle polizze di diminuire mediamente dell’1,5%, anche se maggiori risultati sono attesi per il futuro. Insomma, il trend appare positivo, se è vero che si riducono le distanze tra il costo sostenuto dagli automobilisti italiani per una polizza e quello medio di Francia, Germania e Spagna. Il divario era di 234 euro a nostro sfavore nel 2011, ma risultava sceso a 150 euro a fine 2015 (-35%).

FRODI – Questo significa che il percorso intrapreso negli ultimi tempi è senz’altro positivo, ma come ammette la stessa IVASS, tra frodi e polizze Rc Auto dal costo più elevato, l’Italia continua a rimanere un’anomalia negativa in Europa. Per il resto, le compagnie di assicurazione hanno registrato lo scorso anno un aumento della raccolta del 2,5% a 150 miliardi di euro, quasi il 9% del pil. Di questa, la metà (76 miliardi) ha riguardato le polizze a basso rendimento e per lo più obbligatorie, anche se in calo dagli 82 miliardi dell’anno precedente. La raccolta Rc Auto si è ridotta del 6,5%, ma per l’abbassamento delle tariffe delle polizze, non per un calo dei volumi.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Credem, un nuovo modello per la consulenza assicurativa

Assicurazioni, futuro da 10mld

Reti e assicurazioni, attrazione fatale

NEWSLETTER
Iscriviti
X