Prestiti personali: le cose fondamentali da sapere

A
A
A
di Andrea Barzagni 18 Luglio 2016 | 09:10
I prestiti personali sono uno dei prodotti creditizi più richiesti dai risparmiatori italiani, ma tra i più difficili da ottenere: ecco tutte le info fondamentali

I prestiti personali sono una particolare tipologia di finanziamento che possiede caratteristiche molto specifiche. Le loro particolarità li rendono uno dei prodotti creditizi più richiesti dagli italiani. Proprio per questo, abbiamo chiesto agli esperti del comparatore online SuperMoney, sul quale puoi trovare un prestito personale vantaggioso semplicemente confrontando le migliori offerte dei principali istituti di credito, di riassumerci le cose fondamentali da sapere sui prestiti personali.

Che cosa sono esattamente i prestiti personali?

I prestiti personali sono un tipo di finanziamento tramite il quale puoi ricevere una somma in liquidità ed evitare di dichiararne la finalità, a differenza dei prestiti finalizzati. Infatti, non devi richiederli per finanziare l’acquisto di un bene specifico, come per esempio un’automobile oppure un impianto fotovoltaico, ma semplicemente per ottenere della liquidità.

Un’altra caratteristica particolare dei prestiti personali riguarda le garanzie da presentare. Infatti, le banche li considerano finanziamenti molto più rischiosi degli altri perché non ti vengono richieste garanzie particolari, se non una posizione lavorativa ed economica abbastanza solida. Se nella cessione del quinto, una parte fissa del tuo stipendio viene versata per rimborsare il finanziamento, con i prestiti personali non funziona così. Non hai neanche la possibilità di ipotecare un immobile come forma di garanzia.

A parte queste caratteristiche peculiari, un prestito personale funziona come tutti gli altri tipi di prestito: devi rimborsarli attraverso rate mensili, che vengono maggiorate da tassi di interesse e da vari costi accessori.

Tutti possono richiedere un prestito personale?

Le peculiarità che abbiamo descritto rendono i prestiti personali un tipo di finanziamento a parte nel mercato creditizio e, di conseguenza, non vengono rilasciati solo a categorie di persone che hanno caratteristiche specifiche. Infatti, anche per il fatto che non devi presentare garanzie particolari quando richiedi un prestito personale, le banche vogliono assicurarsi al 100% sulla tua situazione economica e lavorativa. Ecco perchè, questi prodotti sono generalmente rivolti solo ai lavoratori dipendenti, assunti tramite un contratto a tempo indeterminato.

Alcuni istituti, in condizioni particolari, accettano di erogare un prestito personale anche a lavoratori dipendenti con un contratto a tempo determinato. Ma deve soddisfare certe condizioni, ad esempio:

  • lo stipendio deve poter garantire la restituzione del finanziamento senza problemi;
  • il contratto di lavoro del richiedente non deve scadere prima della fine del periodo di rimborso.

Se invece sei un lavoratore autonomo, è alquanto improbabile che ti venga rilasciato un prestito personale. Se vuoi comunque provare a richiederlo, dovrai presentare i tuoi modelli Unici degli ultimi anni, in modo che l’istituto di credito possa controllare la solidità delle tue entrate. È comunque possibile che ti venga anche richiesto di nominare un garante, ovvero una figura che si impegna, tramite contratto legale, a rimborsare il finanziamento al posto tuo, nel caso in cui tu non riuscissi a farlo. Si tratta di una garanzia in più, che serve alle banche per coprirsi dal rischio di insolvenza.
In ogni caso, un prestito personale è sicuramente un prodotto off-limits se in passato sei stato segnalato come cattivo pagatore, qualunque sia la tua situazione lavorativa adesso. È più consigliabile procedere richiedendo un prestito con cessione del quinto dello stipendio, in questo caso.

I prestiti personali hanno tassi d’interesse più alti

Per riassumere la questione in poche parole, con i prestiti personali gli istituti di credito vogliono soprattutto sentirsi al sicuro dal rischio di insolvenza. Ecco perché questo prodotto creditizio presenta tassi d’interesse più alti rispetto alle altre tipologie di prestito. La banca, in questo modo, riesce a riavere l’importo prestato più velocemente, rischiando meno in caso di insolvenza.

Gli interessi sulle rate mensili vengono calcolati in base al TAEG, il Tasso Annuo Effettivo Globale, ovvero un indice che include, oltre alla somma da restituire:

  • gli interessi effettivi;
  • lo spread, cioè la somma netta che guadagna la banca;
  • le spese accessorie;
  • il premio di un’eventuale assicurazione sul credito.

Mediamente, il TAEG di un prestito personale si attesta intorno all’11-12%. Ricordati sempre che il tasso d’interesse di un prestito non dovrebbe mai superare il TEGM (Tasso Effettivo Globale Medio), un indice che viene aggiornato ogni tre mesi dalla Banca d’Italia e che serve a indicare il limite dell’usura bancaria.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Nel 2021 attesa una crescita della richiesta di credito delle famiglie (a meno di ulteriori shock)

La pandemia fa crollare i flussi di credito al consumo in Italia nei primi 9 mesi

Cessione del quinto, dopo il lockdown aumentano le richieste (+10,2%)

NEWSLETTER
Iscriviti
X