Se la multa arriva dopo 90 giorni e’ nulla, ecco perche’

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di Gianluca Baldini 29 Luglio 2016 | 09:25

Una multa notificata dopo oltre 90 giorni è nulla, anche nel caso di contravvenzioni derivanti dall’autovelox per eccesso di velocità. A dielo è il giudice di Pace di Firenze in una recente sentenza, come si legge sul sito ‘laleggepertutti.it’.

Per legge, infatti, qualora la violazione non possa essere immediatamente contestata il verbale, con gli estremi precisi e dettagliati della violazione e con la indicazione dei motivi che hanno reso impossibile la contestazione immediata deve, entro 90 giorni dall’accertamento, essere notificato all’effettivo trasgressore.

Discorso diverso per i residenti all’estero per i quali, invece, la notifica deve essere effettuata entro 360 giorni. Al massimo, possono incidere fattori esterni: la non immediata disponibilità di informazioni identificative indispensabili. Sono gli unici a legittimare la posticipazione della decorrenza del termine fissato per legge.

Situazione diversa anche nell’ipotesi in cui il mezzo sia a noleggio o in leasing e quindi sia necessaria una dichiarazione del proprietario circa in nominativo dell’utilizzatore del veicolo: in questi casi, il termine di 90 giorni decorre dal giorno in cui l’amministrazione è posta in condizione di provvedere all’individuazione del trasgressore. Il consiglio, quindi, è di fare bene i conti: 90 giorni fra la data dell’infrazione e la materiale notifica a mani dell’interessato.

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