Fisco, 3 casi in cui pagare meno le tasse universitarie

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di Redazione 30 Agosto 2016 | 14:17

L’università è una spesa per molte famiglie quando si tratta di pagare le tasse. Ci sono, però, alcuni casi in cui gli studenti possono essere esonerati dal pagamento della tasse o possono essere chiamati a pagare di meno.

Esonero per merito
In questa categoria rientrano i beneficiari delle borse di studio ma anche gli studenti che annualmente riescono a conseguire tutti i crediti previsti dal proprio piano di studi e concludano il corso di Laurea nei tempi previsti dall’ordinamento. E’ bene sapere, però, che in alcuni atenei sono previste esenzioni dal pagamento delle tasse di iscrizione al primo anno anche per coloro che hanno ottenuto un buon voto all’esame di Maturità. In questo caso, però, è bene consultare direttamente i siti degli atenei per sapere quali applicano questi esoneri.

Esonero per reddito
Anche per questioni di reddito è possibile ottenere borse di studio e, quindi, esonero dal pagamento delle tasse universitarie. Ogni Università, poi,  stabilisce anche esenzioni parziali e totali in base alle fasce di reddito di appartenenza. Le esenzioni per ogni ateneo sono rese pubbliche attraverso la pubblicazione sui siti delle singole Università.

Esonero per invalidità
Sono esonerati dal pagamento delle tasse universitarie i portatori di handicap secondo una regola che vuole l’esenzione per invalidità riconosciuta pari o superiore al 66%. A discrezione delle singole università, poi, possono essere riconosciuti anche altri esoneri parziali o totali anche per coloro che non raggiungono la percentuale stabilita dalla legge.

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