Come farsi rimborsare gli errori nelle bollette luce e gas

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di Andrea Barzagni 23 Settembre 2016 | 15:47

Le compagnie energetiche non sono esenti da errori, e può capitare che le bollette luce e gas emesse non siano sempre corrette. In particolare, i casi più diffusi di errori nella fatturazione dei servizi energetici sono relativi a:

•    invio di una bolletta che è già stata pagata
•    addebito di servizi attivati, ma che tu non hai mai richiesto
•    addebito di un importo maggiore rispetto a quello dovuto
•    addebito di una doppia bolletta da parte di fornitori diversi (doppia fatturazione)

In tutti questi casi è importante segnalare l’errore alla propria compagnia e, se hai già provveduto al pagamento della bolletta, hai diritto a chiedere il rimborso di quanto non dovuto. Con l’aiuto degli esperti del comparatore SuperMoney cerchiamo quindi di capire come ottenere il rimborso degli errori di fatturazione, prendendo spunto dalla guida hanno realizzato sull’argomento.

Sia che tu abbia già pagato o meno la bolletta contenente l’errore, la prima cose che devi fare è inoltrare un reclamo alla compagnia energetica che l’ha emessa. Per farlo devi inviare una raccomandata a/r nella quale indicherai non solo le tue generalità e i dati del tuo contratto (codice cliente, codice POD o PDR), ma spiegherai nel dettaglio in cosa consiste l’errore e quale importo ritieni di non dover pagare o che ti debba essere rimborsato. Controlla anche sul sito dell’operatore che non via sia un modulo precompilato da utilizzare proprio per casi come questi. Inoltre, ricorda che è essenziale inviare unitamente alla raccomandata anche una fotocopia della bolletta che intendi contestare.

Una volta fatto ciò la palla passa al gestore. Questi ha tempo 40 giorni per darti una risposta, affermativa o negativa. Nel caso in cui l’operatore riconosca l’errore in bolletta sarà tenuto ad annullare la fattura, nel caso in cui questa non sia ancora stata pagata, oppure a rimborsarti entro 90 giorni, scalando l’importo dalla fattura successiva oppure accreditandolo direttamente sul tuo conto corrente. Se l’operatore ci impiega più di 90 giorni avrai diritto a un indennizzo pari a:

•    20 euro se il rimborso avviene entro 180 giorni
•    40 euro se il rimborso avviene entro 270 giorni
•    60 euro se il rimborso avviene oltre il 270esimo giorno

Se invece l’operatore non dovesse rispondere o non dovesse accogliere la tua richiesta di rimborso, se pensi comunque di averne diritto puoi avviare una pratica di conciliazione paritetica. Si tratta di una modalità di risoluzione delle controversie che prevede che tu sia rappresentato da un’associazione dei clienti (domestici e non) e che può essere intrapresa solo nel caso in cui l’operatore luce e gas abbia sottoscritto un Protocollo di conciliazione con tali associazioni.

La conciliazione viene quindi svolta da una commissione composta da due conciliatori, uno in rappresentanza del cliente e uno della compagnia energetica: entrambi i funzionari esamineranno la domanda da te presentata ed elaboreranno una proposta di risoluzione della controversia da sottoporti. Entro i tempi stabiliti dal protocollo potrai accettare o rifiutare.

Infine, ti ricordiamo che puoi segnalare l’accaduto allo Sportello per il Consumatore di Energia gestito dall’Aeegsi. Questo non ti aiuterà a ottenere il rimborso, ma permetterà all’autorità di fare chiarezza sul comportamento del gestore e, nel caso, sanzionarlo.

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