Accertamenti fiscali: quelli effettuati dopo il 2 novembre sono a rischio di annullamento

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di Redazione 10 Novembre 2016 | 08:11

Accertamenti fiscali a rischio di annullamento. L’Agenzia delle Entrate per la notifica degli accertamenti deve attendere 60 giorni da termine di controllo. Questo termine dà la possibilità al contribuente di presentare eventuali memorie difensive, secondo quando previsto dall’art. 12 comma 7 della legge 212/2000. Quindi se le contestazioni sono relative al periodo d’imposta in corso, i controlli devono avvenire prima del 31 dicembre, la notificata deve essere recapitata 60 giorni prima, quindi entro il 2 novembre. Il rischio di nullità nasce se questi termini non vengono rispettati.

Secondo l’articolo 12, comma 7, dello Statuto del contribuente, Legge n. 212/2000, i verbali notificati a partire dal 2 novembre 2016 per contestazioni relative al periodo di imposta 2011, rischiano di essere privi di validità e quindi a rischio di nullità per mancanza dell’atto impositivo.

Anche la Corte di Cassazione è stata chiamata a decidere in merito con la sentenza n. 24823/2015, che ha stabilito che il contraddittorio non è sempre obbligatorio. Ha specificato che il contraddittorio diventa obbligatorio per i tributi armonizzati, ma non per quelli non armonizzati. Quindi il mancato contraddittorio non determina la nullità degli accertamenti fiscali.

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