Per il pagamento delle imposte non c’è limite al contante

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di Redazione 12 Dicembre 2016 | 09:58

Secondo la novità prevista nel DL 193/2016 nell’art. 7-quater, per il pagamento delle imposte nessun limite all’utilizzo del contante. La possibilità per i privati riguarda il pagamento delle imposte con l’F24 cartaceo anche in caso di operazione che superano i 1.000 euro, sempre per quando non sono presenti compensazioni. Per i soggetti titolari di partita IVA resta invariato l’obbligo di usare i canali telematici.

La norma non chiarisce però la possibilità di pagare in contanti l’F24 cartaceo di importo superiore a 2.999,99 (la soglia del limite del contante). Si ricorda che la legge di Stabilità 2016 ha elevato il limite di contanti da 1.000 a 3.000 euro, dal 1° gennaio 2016. Mettendo insieme le due disposizioni normative si evidenzia la seguente situazione:

Pagamento in contanti:
F24 cartacei per importi sotto i 1.000 euro, possibile dal 3 dicembre 2016;
F24 cartacei per importi superiori a 1.000 euro e fino a 3.000 euro, possibile dal 3 dicembre 2016;
F24 cartacei per importi superiori a 3.000 euro, la norma in questo caso non è chiara.

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