Arriva anche in Italia il conto corrente di base: ecco per chi sarà gratis

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di Redazione 13 Marzo 2017 | 07:15

Anche le banche italiane offriranno il conto base: permetterà di eseguire poche e semplici operazioni, avrà un canone “ragionevole” e per alcuni cittadini socialmente svantaggiati sarà gratuito.
E’ il risultato di una norma approvata venerdì scorso dal Consiglio dei ministri in recepimento di una direttiva europea (2014/92/UE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 23 luglio 2014).

Il conto di pagamento, come definito dalla direttiva, è uno strumento usato per l’esecuzione di operazioni semplici quali, ad esempio, ricevere un bonifico o effettuare pagamenti. Non può essere utilizzato per operazioni di gestione del risparmio.
Il conto di base deve essere offerto da tutti i prestatori di servizi di pagamento che offrono alla propria clientela conti di pagamento e includere un numero predefinito di operazioni annue a fronte di un canone onnicomprensivo.
Il provvedimento sottolinea che il canone deve essere di ammontare “ragionevole” e in linea con la finalità perseguita dell’inclusione finanziaria. Accogliendo le indicazioni dei pareri parlamentari, il decreto ha esplicitato che tra i servizi offerti obbligatoriamente nel conto di base è compresa anche l’emissione della carta di debito.

Per chi sarà gratis
Con un decreto del Mef, sentita la Banca d’Italia, saranno individuate le fasce di consumatori socialmente svantaggiate a cui il conto di base deve essere offerto senza spese. In passato un accordo tra Poste e Bankitalia ha individuato i pensionati sotto i 18.000 euro e chi ha un Isee sotto gli 8.000.

Gli altri provvedimenti
Le altre misure del decreto legislativo introducono l’obbligo per i prestatori di servizi di pagamento di fornire ai consumatori il “Documento informativo sulle spese” (relativo, tra l’altro, alle informazioni precontrattuali) e il “Riepilogo delle spese” (contenente comunicazioni periodiche). I nuovi documenti non sostituiscono, ma si aggiungono agli obblighi informativi già stabiliti per i servizi di pagamento, ad esempio l’estratto conto.

Vengono introdotti obblighi a carico dei prestatori di servizi di pagamento volti a favorire la mobilità dei consumatori. In particolare, si prevede la possibilità di ottenere il trasferimento di uno o più servizi di pagamento “ricorrenti” (es. ordini permanenti di bonifico, addebiti diretti) e dell’eventuale saldo positivo su un nuovo conto entro un termine complessivo di 12 giorni lavorativi. Sono, inoltre, previsti, in attuazione delle direttiva, siti web di confronto a cui tutti i prestatori di servizi di pagamento hanno obbligo di partecipare.

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