Indeciso tra un mutuo a tasso fisso o variabile? Ecco cosa stanno facendo gli altri italiani

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di Redazione 15 Marzo 2017 | 08:21

Nei primi due mesi del 2007 il tasso fisso con il 84,7% delle sottoscrizioni è stata la forma di mutuo maggiormente erogata, la percentuale più alta mai registrata dal 2006 a oggi. Mentre, la percentuale di mutui erogati a tasso variabile è stata del 14,6%. E’ quanto emerge dall’ultima edizione dell’Osservatorio sul mercato dei mutui elaborato da MutuiOnline.it.

Per quanto riguarda la durata, invece, la maggioranza dei mutui erogati ha avuto una durata di 20 anni (il 30,6%) e un importo medio pari a 123.493€ in crescita rispetto al primo semestre del 2016 (114.872€).
Il 35,7% dei mutui è stato erogato per una classe di importo compresa tra i €50.001 e €100.000.
Per quanto riguarda le classi di età, il 46,2% dei finanziamenti è stato erogato ai cittadini con età compresa tra i 36 e i 45 anni e il 38,6% per una classe di reddito tra i 1.501€ e 2.000€ confermandosi abbastanza stabile dal 1° trimestre 2016.
Infine, il mese di febbraio ha visto una lievissima diminuzione del tasso medio fisso per i mutui a 20 e 30 anni che si è attestata al 2,37% rispetto al 2,42% del mese di gennaio, ancora stabile il tasso medio variabile (1,12%) rispetto all’1,13% di gennaio.
I mutui per la surroga (63,6%) si sono attestati tra i maggiormente erogati, segnando un netto trend di crescita rispetto al 1° semestre 2013 (5,6%) con un picco registrato nel 4° trimestre 2015 (66,7%).

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