Come avviare una startup online e senza spese notarili

A
A
A
di Redazione 27 Marzo 2017 | 09:32

Dal 20 luglio dell’anno scorso è possibile costituire una nuova impresa innovativa direttamente online, con firma digitale e senza notaio. Si tratta di agevolazioni frutto dell’Investment Compact grazie al quale è stata introdotta la possibilità di costituire startup online, mediante la compilazione di un modello standard di atto costitutivo, e validarlo con firma digitale.

Chi si collega al sito del Registro imprese, accedendo alla sezione dedicata alle startup potrà verificare la presenza di una nuova voce: “Crea la tua startup”. Cliccandoci, e andando poi su “Atti startup” gli aspiranti nuovi imprenditori possono o accedere, se già registrati al sistema, con user e password, oppure anche senza registrazione possono entrare direttamente sulla piattaforma e compilare il form con tutti i dati necessari alla costituzione: nome della società, sede legale, dati anagrafici dei soci, capitale sociale, eccetera. Fare, insomma, da soli tutto quello che fino a ieri avveniva dinnanzi al notaio.

Alla fine della compilazione ogni utente sottoscrive l’atto con la propria firma elettronica, e la piattaforma invia una Pec con i dati all’agenzia delle entrate. Se tutto va a buon fine, una volta effettuata la registrazione il Registro imprese integrerà automaticamente nella pratica gli estremi di registrazione. La startup innovativa è “riconosciuta” e può operare. Non è però tutto così facile. Proprio per questo motivo il funzionamento della piattaforma in questione è spiegato nel dettaglio in una guida di 25 pagine.

Una volta concluso l’atto sostitutivo bisogna redarre il secondo documento, ovvero lo statuto, un documento che contiene le regole di funzionamento della società e il rapporto tra i soci. A differenza delle srl, dove lo statuto è standard e composto da poche righe, in questo caso viene proposto uno statuto complesso ed articolato con diverse clausole statuarie. Per ogni scelta effettuata, quindi, discendono diverse conseguenze che si ripercuotono, quindi, sulla società stessa. Nella scelta delle clausole opzionali, quindi, è opportuno usare una particolare attenzione. Con lo statuto, visto che regola il funzionamento della società, si scelgono anche le regole dell’assemblea, il quorum necessario, il numero di componenti nell’organo amministrativo e il funzionamento del consiglio di amministrazione. Il documento, poi, deve avere la firma digitale di tutti i soci nel termine di 10 giorni dalla prima sottoscrizione.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Banche, il fintech è vostro alleato

La tecnologia europea? Ha il suo vantaggio competitivo nel “purpose”

N26, Doctolib, Vinted: aumentano gli unicorni in Europa. Ora armonizzare il mercato

NEWSLETTER
Iscriviti
X