Abolizione roaming europeo, nessun rischio slittamento. E in Italia…

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di Redazione 3 Aprile 2017 | 12:06

Nei giorni scorsi era circolata la voce di un possibile rischio di slittamento dell’abolizione del roaming europeo previsto per il 15 giugno 2017, grazie alla quale si potrà finalmente telefonare, chiamare e navigare alle tariffe dell’operatore locale anche quando ci si trova l’estero.

Secondo le linee guida pubblicate dal Berec, regolatore delle tlc europeo, gli operatori, per adeguarsi alla nuova normativa, potranno chiedere ai regolatori nazionali la deroga di un anno. La richiesta della proroga per l’adeguamento da parte degli operatori può essere fatta non oltre il 15 maggio. Ma la possibilità di chiedere 12 mesi di deroga riguarda solo quegli operatori che avessero perdite superiori al 3% del fatturato, ma in Italia è molto poco probabile per aziende come Tim, Vodafone o Wind.

“In Italia la valutazione spetta all’Agcom”, ha spiegato il direttore generale della Dg Connect della Commissione Ue, Roberto Viola “ma dai dati in nostro possesso è poco probabile che gli operatori italiani medio-grandi si trovino in questa situazione”. Nel nostro Paese infatti “il traffico è molto bilanciato, dato che in media gli italiani viaggiano poco (appena 2,2 giorni l’anno) e anche tra chi viaggia il numero medio di giorni passati all’estero è di 8”.

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