Lavoro, anche gli over 40 fuggono all’estero

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di Redazione 6 Aprile 2017 | 09:47

La fuga di cervelli all’estero alla ricerca di nuove opportunità lavorative interessa anche gli over 40. Nel 2016, come ogni anno dall’inizio della crisi, gli italiani che si sono trasferiti all’estero hanno toccato un nuovo record: l’Istat ne ha stimati 115 mila. Ma se i più giovani, studenti o neolaureati, la fanno sempre da padroni, secondo i dati elaborati dalla Cna la coorte di “expat” che ha visto la crescita superiore è quella tra i 40 e i 50 anni: tra il 2008 e il 2014 sono raddoppiati, da 7.700 a 14.300. Considerate le persone in età lavorativa, una su cinque sta in quella fascia, una su tre allargando il conto agli over50.

Ma quali sono le destinazioni? Meno Londra e Berlino, calamite per 20enni. Più geografie fuori dal raggio Ryanair, ma ad alto potenziale di crescita, come Cina o Sudamerica. O Paesi alla ricerca di competenze professionali pronte. Ai nostri medici e ingegneri sia la Germania che i Paesi del Golfo offrono ponti (e stipendi) d’oro. Un flusso di persone istruite, il 31% è laureato, il doppio della media nazionale. Un esodo scattato con la crisi, ma che, nota la Cna, aumenta anche ora che l’Italia ha ritrovato una (mini) crescita: “Non c’entra più la congiuntura, è il nuovo standard”.

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