Anche se usi poco il bancomat il fisco entra in allarme

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di Redazione 9 Maggio 2017 | 10:05

Il Fisco può avviare un accertamento solo nel caso in cui ritenga grave la condotta del contribuente. E tra questi comportamenti c’è anche il poco utilizzo delle casse automatiche. Di fatto, spiega il sito La Legge per Tutti, un flusso ridotto di prelievi potrebbe infatti potrebbe accendere i fari sul contribuente che potrebbe avere un altro reddito non dichiarato da cui attinge risorse per la vita quotidiana.

L’Agenzia delle Entrate non può procedere all’accertamento solo con le risultanze dei prelievi. Nel caso in cui siano pochi, il contribuente potrebbe ricevere ad esempio un aiuto economico dai familiari. Il controllo scatta nel momento in cui il Fisco accerta che ad esempio il contribuente sia sposato con un disoccupato/a, oppure che viva da solo dopo la morte dei genitori o che questi siano in condizioni di povertà, o he questo viva da solo. Con un controllo dei dati del redditometro viene immediatamente analizzata la situazione sul fronte del reddito e con un incrocio dei dati verificare anche tutti i rapporti finanziari e i movimenti sui conti correnti. Da qui scatterebbe l’accertamento e il contribuente dovrebbe poi dimostrare con quali risorse affronta le proprie spese non toccando i soldi sul conto.

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