L’era dei contratti “dopo voucher”, ecco di cosa si tratta

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di Redazione 26 Maggio 2017 | 09:33

Al via l’era dei contratti “dopo voucher” che saranno previsti soltanto per le microimprese e i professionisti con non più di 5 dipendenti.

Ma di cosa si tratta? Per le imprese il “dopo voucher” dovrebbe essere un vero e proprio contratto di lavoro, completamente online e semplificato. La nuova procedura telematica potrà essere utilizzata solo da aziende fino a 5 dipendenti, con l’introduzione di un tetto unico di 5.000 euro l’anno a singola impresa, eventualmente elevabile a 7.500 euro in caso di “assunzione” di particolari categorie di lavoratori “marginali” (disoccupati, studenti, pensionati). Ma ciascun lavoratore potrà ricevere fino a un massimo di 2.500 euro.

Il nuovo contratto telematico potrà essere attivato per non meno di 4 ore. Il lavoro occasionale sarà precluso in edilizia e nelle “attività pericolose” (scavi-estrazioni e miniere). Potrà essere completamente tracciabile, con l’indicazione obbligatoria, in fase di “prenotazione”, di tutti gli estremi per riconoscere azienda e utilizzatore, in aggiunta a tempo e luogo di svolgimento della prestazione. Il contributo previdenziale sarà pari al 32%, come per un contratto di collaborazione. Considerando anche i premi Inail, un’ora di lavoro occasionale varrà circa 9 euro netti (12,50 lordi).

Per le famiglie, invece, ci sarà il libretto telematico. Anche in questo caso l’intera procedura sarà online e ci sarà un tetto di 2.500 euro a lavoratore. Rispetto al contratto per le aziende, i contributi saranno ridotti (13%).

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