Vuoi investire ma non sai come fare? Inizia ad aprire un deposito titoli: ecco come

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di Ettore Mieli 20 Giugno 2017 | 11:08

C’è sempre una prima volta, anche per un investitore. Chi si vuole avvicinare al mondo finanziario dovrà per prima cosa aprire un deposito titoli con la propria banca. Si tratta di un conto di appoggio collegato ad un conto corrente su cui vengono spostate le somme che il cliente decide di investire titoli azionari, obbligazioni, warrant, derivati, quote di fondi e altri prodotti finanziari, agevolandone così la gestione. Il conto titoli, a differenza del normale conto corrente, è dedicato esclusivamente agli investimenti.

Come funziona? Il funzionamento del deposito titoli è alquanto semplice: con l’apertura del deposito titoli, la banca si impegna a custodire ed amministrare i titoli e gli strumenti finanziari, oltre che a ricevere e a dare esecuzione agli ordini di acquisto, vendita, sottoscrizione e rimborso impartiti dal cliente. In particolare, l’istituto di credito effettua la registrazione contabile degli strumenti, cura l’incasso degli interessi e dei dividendi, il rinnovo e l’incasso delle cedole e, su incarico espresso del cliente, procede a specifiche operazioni come l’esercizio del diritto di opzione, la conversione e il versamento di decimi.

Come si apre? La procedura può variare in funzione del tipo di banca e di canale di apertura prescelto (online, allo sportello o tramite banca telefonica) e richiede la sottoscrizione del relativo contratto e della dichiarazione di presa visione del documento informativo, il consenso al trattamento dei dati personali e la compilazione del questionario Mifid, la direttiva europea che tutela gli investitori e l’integrità dei mercati (da gennaio 2018 nella nuova versione Mifid 2).

Quanto costa? Il costo può variare da istituti a istituto e l’imposta di bollo è stabilita in misura proporzionale al controvalore di mercato dei titoli posseduti. Gli investimenti custoditi nel conto titoli (ma anche quelli fuori dossier) sono tassati con un’imposta di bollo proporzionale dello 0,20% delle giacenze presenti nel conto. È in crescita il numero delle banche che propone un servizio di deposito e amministrazione dei titoli gratuito, anche se a volte la gratuità è legata al mantenimento di alcune condizioni per un determinato periodo di tempo.

Tutti gli strumenti finanziari vengono poi assoggettati a tassazione, anche quelli che non si trovano materialmente in un dossier come, ad esempio, i fondi comuni di investimento e le polizze vita o, ancora, i buoni postali fruttiferi. Infine, oltre al conto titoli, bisogna considerare che per ogni transazione effettuata la banca ci addebiterà una commissione, che può essere fissa o variabile a seconda del controvalore investito.

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