Rincari dei conti correnti: ecco come difendersi

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di Redazione 7 Luglio 2017 | 12:26

Non sono poche le banche che in Italia, complice la crisi degli ultimi anni, hanno riversato sui clienti i maggiori costi o i minori ricavi. Da gennaio 2013 a marzo 2017, ricorda il Corriere della Sera, è infatti aumentato del 16% (da 115 a 134 euro) l’Indicatore sintetico di costo annuo dei conti correnti per famiglie con operatività media. Ma come può un correntista contrastare i rincari del conto corrente?

1. Come prima cosa, bisogna consultare di frequente la posta elettronica: il cliente potrebbe ricevere via email la lettera di modifica unilaterale del contratto. E’ altresì importante controllare spesso e con attenzionela cassetta delle comunicazioni della banca sul proprio profilo web. E’ poi importante leggere bene la comunicazione ricevuta, ricordando che è necessario un preavviso minimo di due mesi e c’è l’obbligo da parte delle banche di comunicare al cliente il giustificato motivo della variazione.
2. Se si ritiene che queste regole siano state violate bisogna fare reclamo alla banca, che per legge deve rispondere al reclamo inoltrato dal cliente in 30 giorni. Se la risposta della banca non arriva o è giudicata insoddisfacente, bisogna fare ricorso all’Arbitro bancario finanziario, organismo di risoluzione stragiudiziale delle controversie.
3. Nel caso in cui non si accetti la variazione, è necessario recedere dal contratto entro la data prevista per l’entrata in vigore delle modifiche. Ciò vuol dire cambiare banca. Il trasloco del conto però deve essere facile e veloce. Il decreto legislativo 37 del 15 marzo 2017, nel recepire la direttiva Ue, introduce infatti procedure semplificate per il trasferimento del conto. Il trasloco deve avvenire entro 12 giorni lavorativi. Dal 13 giugno in caso di ritardi è previsto un indennizzo di 40 euro, più una somma pari alla soglia massima di usura (oggi è il 25,12% annuo), da calcolare sulla giacenza del conto, su base giornaliera.
4. Nella scelta della nuova banca è importante fare tutte le dovute valutazioni, anche dei conti online, che costano in media molto meno e ci sono banche che stanno rilanciano l’offerta a costo zero.

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