Prestito in banca, ecco chi può fare da garante

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di Redazione 28 Agosto 2017 | 16:51

All’interno dei servizi bancari ha un ruolo fondamentale quella del garante. La banca, infatti, per erogare un mutuo o un prestito, esige dal proprio cliente una garanzia di un terzo. Il garante dovrà pagare il debito e rischia il pignoramento dei propri beni qualora il debitore principale non paghi il proprio debito. Ma chi può rivestire tale figura?

La banca chiede questa garanzia per assicurarsi il recupero del credito, in caso di inadempimento del beneficiario del prestito. In questo modo, la banca può rivalersi contro un ulteriore soggetto, posta l’insufficienza del patrimonio del primo. Per la banca non è la qualità del garante (ad esempio: un parente, un amico, un familiare stretto, ecc…), ma la consistenza del suo patrimonio.

Nel caso di mutuo, il garante può rappresentare colui che acconsente all’iscrizione di un’ipoteca a favore della banca su un proprio immobile. Se si tratta di un fideiussore, a rilevare è il patrimonio generale o il reddito di quest’ultimo. La figura del garante, in ogni caso non deve essere rappresentata per forza da un parente stretto, ma può essere ad esempio: un socio in affari, un parente lontano, un amico, ecc. Questo perché nelle valutazioni della banca, come detto, è rilevante il patrimonio.

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