Ti hanno rifiutato un prestito? Forse è per uno di questi 8 motivi

A
A
A
di Redazione 31 Agosto 2017 | 08:05

Ecco 8 motivi per i quali vengono negati i prestiti personali.

1. Reddito insufficiente
Se la banca ritiene che il reddito del richiedente e la sua situazione patrimoniale non siano sufficienti a garantire il rimborso del debito.

2. Situazione lavorativa incerta
Se la situazione lavorativa è precaria o si ha un contratto a tempo determinato quasi in scadenza e, quindi, mancano le condizioni che dimostrino la capacità di onorare il debito.

3. Cattivi pagatori
Se si è stati segnalati come cattivi pagatori negli elenchi dei Sic poiché si è ritardato il pagamento di almeno due rate di finanziamenti ottenuti in precedenza.

4. Protestati
Se dai controlli negli elenchi delle centrali rischi (le Sic) si risulta protestati anche solo per non aver pagato una cambiale alla scadenza.

5. Finanziamenti multipli e diverse richieste di prestiti personali
Se si hanno altri finanziamenti in corso la finanziaria può rifiutare il prestito per scongiurare situazioni di sovraindebitamento del cliente oppure se al momento della domanda, risulta che sono state fatte altre richieste di prestito a più istituti di credito.

6. Rifiuto ricevuto nei 30 giorni precedenti
Se risulta che un prestito chiesto in precedenza sia stato rifiutato. Più in particolare, questa informazione viene conservata negli elenchi Sic per 30 giorni.

7. Garante di cattivi pagatori o inadatto
Nel caso in cui, pur essendo dei buoni pagatori, si è messa la firma in qualità di garante a favore di un finanziamento intestato a una terza persona che però non ha versato regolarmente le rate.

8. Mancanza di informazioni
Se non sono mai stati richiesti prestiti in precedenza e si è quindi sconosciuti ai database dei Sic. In tal caso, può succedere che il finanziamento venga rifiutato perché mancano del tutto le informazioni sul merito creditizio.

Vuoi ricevere le notizie di Bluerating direttamente nel tuo Inbox? Iscriviti alla nostra newsletter!

Condividi questo articolo

ARTICOLI CORRELATI

Nel 2021 attesa una crescita della richiesta di credito delle famiglie (a meno di ulteriori shock)

La pandemia fa crollare i flussi di credito al consumo in Italia nei primi 9 mesi

Cessione del quinto, dopo il lockdown aumentano le richieste (+10,2%)

NEWSLETTER
Iscriviti
X