Singapore e Taiwan piacciono agli esperti di Jupiter

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di Luca Spoldi 3 Gennaio 2018 | 16:51

Contenuto tratto da Bluerating.com

Singapore e Taiwan da tenere d’occhio

Singapore e Taiwan sono probabilmente le opportunità di investimento più interessanti nel 2018, almeno secondo l’opinione di Jason Pidcock, gestore del fondo Jupiter Asia Pacific Income (Sicav), che ritiene che dovrebbero continuare a fare profitti anche quelle imprese regionali asiatiche che operano in settori che registrando una crescita strutturale nel lungo termine come viaggi, turismo, intrattenimento o healthcare.

Il gestore ha aggiunto che la produzione di hardware tecnologico rimarrà probabilmente un fattore chiave per la regione. Nei prossimi dodici mesi è probabile che la crescita degli utili e dei dividendi prosegua in tutta la regione e il panorama politico dovrebbe essere più stabile.

Buone prospettive per utili e dividendi

Un Pil che cresce in media a singola cifra in diversi paesi e la stabilità delle esportazioni dovrebbero indurre le imprese a investire e raccogliere di più e ci si aspetta, in linea di massima, che circa la stessa percentuale degli utili sia distribuita sotto forma di dividendi.

Quest’anno il presidente Xi Jinping ha consolidato il suo potere in Cina, ma altrove si sono verificati cambiamenti dei vertici di governo, come a Hong Kong con il nuovo capo dell’esecutivo e il nuovo governo di coalizione in Nuova Zelanda.

Valutazioni interessanti e bilanci solidi

Sulla base della sua esperienza di stock picker, Pidcock vede opportunità a Singapore e Taiwan, grazie a valutazioni interessanti e bilanci solidi. Dopo un prolungato periodo di crescita relativamente bassa a Singapore, l’economia si sta riprendendo e ci sono diverse società quotate che vantano dividend yield intorno al doppio di quelli dei bond governativi locali a 10 anni.

A Taiwan, il rendimento del titolo di stato decennale è inferiore e possiamo trovare imprese interessanti con premi di rendimento significativi e liquidità in bilancio. Si tratta in genere di aziende del settore tech, che è generalmente abbastanza ciclico, ma che oggi beneficia di alcuni fattori di crescita strutturale, come il maggior numero di microchip utilizzati nei veicoli e richiesti per aumentare la connettività tra i vari prodotti (il cosiddetto “internet delle cose”).

Si punta sui produttori di hardware

Attualmente, le tre posizioni più importanti nel fondo Jupiter Asia Pacific Income sono tutte e tre imprese asiatiche produttrici di tecnologie hardware: Tsmc e Hon Hai a Taiwan e Samsung Electronics in Corea del Sud. Queste aziende vantano una grande liquidità e hanno dimostrato di essere capaci pagare dividendi ragionevoli e di averne le intenzioni.

Per questo ad avviso del gestore nel 2018 queste società sono destinate a vivere un altro anno positivo: i loro rendimenti restano interessanti rispetto ai rendimenti obbligazionari locali, hanno un eccellente potenziale di crescita dei dividendi e mantengono bilanci solidi. Altre aziende che trarranno beneficio dalla crescita strutturale della domanda sono quelle che operano nei settori dei viaggi, del turismo, dell’intrattenimento e healthcare.

Bene anche Healthcare e turismo

I consumatori di questa parte del mondo hanno un maggiore reddito disponibile e si stanno spostando verso modelli di consumo simili a quelli occidentali, dove l’“esperienza” compete col “prodotto” in sé in termini economici e la spesa sanitaria aumenta in modo naturale man mano che le persone vivono più a lungo e hanno anche un reddito maggiore da utilizzare per le cure.

In questo caso le aziende in cui investe Jupiter Asia Pacific Income comprendono Malaysia Airports, Sydney Airport, NWS Holdings, ST Engineering, Sands China, Tencent e IHH Healthcare.

Infine l’esperto segnala come sia opportuno iniziare il 2018 tenendo in considerazione la “robustezza” nell’organizzazione del portafoglio, ossia la solidità patrimoniale, favorendo le imprese con una posizione finanziaria netta positiva o un livello di indebitamento basso, ma mantenendo al tempo stesso un portafoglio molto liquido e poco esposto alle forti oscillazioni dei prezzi dovuti a fasi illiquide del mercato.

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