Torna a crescere il mercato degli affitti, i millenials hanno poche alternative

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di Luca Spoldi 8 Marzo 2018 | 11:59

Torna a crescere il mercato degli affitti

L’Italia è uno dei paesi europei con il più alto tasso di cittadini proprietari delle abitazioni in cui vivono, ma la situazione pare destinata a cambiare, come segnala l’Osservatorio di Immobiliare.it e Mioaffitto.it che ha messo in evidenza una consolidata crescita del mercato delle locazioni. In un anno la domanda è infatti aumentata del 2,9% a fronte di un incremento dell’offerta pari all’1,6%. In parallelo i canoni sono tornati a salire (+1,3% su base annua). Rispetto all’anno passato, resta invariato l’elenco delle dieci città più care in cui affittare casa, con un’unica eccezione: quella di Napoli che lascia il posto a Verona.

Solo 9 “millenials” su 100 acquistano casa

L’approccio alla locazione pare cambiato come dimostrano anche i numeri relativi alla popolazione dei “millennials”, dichiara Carlo Giordano, amministratore delegato di Immobiliare.it: “solo 9 giovani su 100 sono proprietari della casa in cui vivono e la scelta di un immobile in locazione non è più percepita come una rinuncia, ma come una scelta consapevole, mossa in particolare da una sempre maggiore mobilità legata al lavoro”. A voler essere critici la realtà potrebbe essere leggermente meno rosea, visto anche che il mercato del lavoro italiano, pur in ripresa, resta fragile.

Una scelta con poche alternative

La disoccupazione a gennaio è risalita all’11,1%, dal 10,9% di fine dicembre, con un tasso di disoccupazione giovanile (under 24 anni) che pur calando dell’1,2% rispetto al mese precedente e toccando i minimi dal dicembre 2011 resta pari al 31,5% e con i lavoratori tra 35 e 34 anni che nel corso del 2017 sono calati di 97 mila unità (a fronte di una crescita di 376 mila unità dei lavoratori over 50 enni, legata all’aumento dei requisiti di pensionabilità).

Un bilocale costa tra 580 e 750 euro al mese

Chi sta cercando di costruire il suo futuro, come i “millenials” rischia dunque di non avere molte alternative: o sceglie “consapevolmente” l’affitto, o deve sperare in un lavoro meno precario e nell’aiuto da genitori e nonni per acquistare casa. Anche perché, come emerge dai dati di Immobiliare.it, il canone mensile medio per l’affitto di un bilocale è di 579,6 euro, ma in regioni come Lazio, Lombardia, Toscana e Valle d’Aosta si registrano costi ben più alti, con un picco nel Lazio dove si spendono mediamente 751,2 euro al mese. Cifre che sommate al costo della vita implicano che molti “millenials” fanno fatica ad accumulare risparmi anche solo a scopi previdenziali.

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