Blockchain può cambiare investimenti in oro e metalli preziosi

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di Luca Spoldi 23 Maggio 2018 | 14:05

Blockchain può rivoluzionare metalli preziosi

La tecnologia blockchain rivoluzionerà il modo in cui lavoriamo l’oro e altri metalli preziosi, piuttosto che la raccolta di fondi per attività benefiche, da qualche tempo in crisi per i crescenti timori di essere frodati da parte dei donatori. Ne è convinto Frank Holmes, Ceo e Chief investment officer di US Global Investors che in una nota riflette su quanto emerso nel corso di Consensus 2018, forse la più nota conferenza che a New York riunisce il gotha del settore della blockchain, dei bitcoin e delle criptovalute.

Troppi registri contabili sono alterabili

Riguardo in particolare la lavorazione e distribuzione di oro e metalli preziosi, Holmes nota come il percorso che porta l’oro ad arrivare ad un acquirente finale attraversi vari settori e attività, “tra cui quello legale, quello normativo, quello finanziario, quello manifatturiero e la vendita al dettaglio, ognuno dei quali potrebbe avere un proprio sistema di contabilità generale”. I relativi registri contabili “sono vulnerabili a pirateria informatica, frodi, errori e interpretazioni errate. Possono essere alterati, ad esempio, per nascondere il modo in cui il metallo o il minerale sono stati acquistati”.

Con blockchain trasparenza completa

Con la tecnologia blockchain, non si potrebbe nascondere nulla. “La decentralizzazione garantisce completa trasparenza, il che significa che chiunque lungo la catena di approvvigionamento può vedere come, quando e dove è stato prodotto il metallo e chi è stato coinvolto in ogni fase del processo. Questo darà al settore un’enorme dose di fiducia, per non parlare del notevole aumento dell’efficienza”. Molti produttori, aziende tecnologiche e intere giurisdizioni “hanno già adottato, o prevedono di adottare, la tecnologia blockchain proprio per questo motivo” nota l’esperto di US Global Investors.

Potrà cambiare anche tipologia investimenti

La tecnologia blockchain sta anche portando il cambiamento agli investimenti in oro. Prendete in considerazione, suggersice Holmes, Royal Mint Gold, che mira a fornire “le prestazioni del London Gold Market con la trasparenza di una sicurezza negoziata in borsa.” Oppure c’è InfiniGold, di Perth Mint, che rilascia certificati digitali che garantiscono la proprietà di oro e argento delle diverse zecche. Esistono poi numerose altre piattaforme per facilitare il commercio dell’oro. “Se anche uno di questi diventasse estremamente popolare, potrebbe essere un cambiamento tanto importante per i mercati dell’oro quanto lo sviluppo degli Etf, ma col vantaggio aggiunto di attrarre le giovani generazioni”, come ha commentato il Chief strategist di World Gold Council, John Reade.

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