Criptovalute, attacco hacker a Coinrail causa danni per 40 milioni di dollari

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di Luca Spoldi 11 Giugno 2018 | 09:55

Ancora un furto di criptovalute

Ennesimo furto informatico ai danni di clienti di società di criptovalute. In questo caso vittima di un attacco hacker è stato il listino sudcoreano Coinrail che secondo le stime di Techcrunch avrebbe sofferto un furto da 40,2 milioni di dollari, che porta il totale delle perdite, quasi esclusivamente a danno della clientela, a 2,3 miliardi di dollari secondo Cryptoaware.

Non si è investito in cybersicurezza

Un dato che fa emergere in tutta la sua crudezza come il settore delle criptovalute dovrà prendere sul serio la necessità di difendersi da attacchi informatici, se vorrà essere in futuro preso seriamente. Dal primo caso venuto alla luce quattro anni fa (il furto ai danni del sito Mt. Gox) a oggi sono una quarantina le frodi e i furti perpetrate ai danni di chi ha voluto investire in criptovalute, dunque più di un caso al mese, in media.

In quattro anni 2,3 miliardi di dollari di danni

Guardando ai casi più clamorosi, Cryptoaware cita oltre a quello di Mt. Gox (450 milioni di dollari di danni), quelli di Coincheck (400 milioni di danni), di Parity Wallet (190 milioni in tutto), di BitGrail (170 milioni di danni), di Bitfinex (77 milioni), di NiceHash (62 milioni), di DAO (60 milioni) di Btc Global (50 milioni) e, alle spalle di Coinrail, di Tether Token (30 milioni).

Azzardo morale serio limite per sviluppo settore

Le banche e i gestori di listini e piattaforme di scambio negli anni hanno investito miliardi di dollari proprio per assicurare la propria clientela contro simili episodi: è dunque tempo che anche le società del settore delle critpovalute prendano provvedimenti adeguati, ad esempio varando un’assicurazione sui depositi e meccanismi di protezione delle carte di credito. Altrimenti l’azzardo morale che ha finora contraddistinto le criptovalute potrebbe decretare la fine del loro successo.

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