Ab, è l’ora degli alternativi

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di Redazione 28 Giugno 2018 | 16:40

Contenuto tratto da www.bluerating.com

Il settore immobiliare attraverso i Reit, le Mlp (Master Limited Partnerships) e le opzioni. Sono i tre settori di allocazione degli investimenti alternativi ai quali guardare con attenzione in questa fase secondo l’analisi di  Karen Watkin (nella foto), portfolio manager all market income di AllianceBernstein.

“Arrivano tempi di magra per i portafogli tradizionali composti da azioni e obbligazioni”, scrive l’esperto. “Le previsioni per i prossimi dieci anni stimano un netto ridimensionamento nei rendimenti di queste strategie rispetto a quanto fatto registrare negli ultimi cinque anni. Secondo le nostre stime, un portafoglio composto per il 60% di titoli azionari e per il 40% di obbligazioni nei prossimi dieci anni guadagnerà appena il 4%, valore più che dimezzato rispetto all’8,4% totalizzato negli ultimi cinque anni. Tale percentuale scende al 2,8% per un portafoglio più prudente con una componente azionaria limitata al 30%, esattamente la metà del +5,6% degli ultimi cinque anni”.

Il perché? “Siamo giunti all’ultimo movimento della melodia che da tempo culla i mercati europei”.

Come muoversi, dunque? “Il primo passo per cavalcare questa onda è scoprire fonti nuove e non correlate di rendimento aggiuntivo. Ciò implica, ad esempio, un’apertura dell’universo di investimento al settore immobiliare (Reit) e a quote di società Master Limited Partnerships (Mlp). Questi”, sottolinea Watkin, “oltre a una potenziale copertura contro l’inflazione, possono offrire una fonte appetibile di reddito basata sull’esposizione ad asset reali, anziché sulle fluttuazioni di mercati obbligazionari e azionari. Buone opportunità”, aggiunge, “possono scaturire anche da una selezione di obbligazioni dei mercati emergenti che permettono di diversificare geograficamente il portafoglio e ottenere un ritorno interessante. Infine, le strategie di vendita di opzioni possono aiutare gli investitori a guadagnare un rendimento extra pur mantenendo un’esposizione agli azionari”.

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