Venezuela: per battere crisi Maduro punta sull’oro, venezuelani su criptovalute

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di Luca Spoldi 28 Agosto 2018 | 15:41

Maduro annuncia certificati in oro

Il presidente del Venezuela, Nicolas Maduro, ha annunciato la vendita, dall’inizio del mese prossimo, di certificati garantiti da lingotti d’oro come meccanismo di risparmio. I certificati, rappresentativi di 1,5 grammi e di 2,5 grammi di oro, dovrebbero essere strumenti pensati per i pensionati e altri per risparmiare denaro ed essere utilizzati come linee di credito per acquisire auto e altri beni, ha detto Maduro in un discorso televisivo.

Inflazione oltre il 100 mila per cento

L’oro viene ritenuto dai venezuelani un modo più stabile di detenere i propri capitali, erosi da un’inflazione ormai superiorei al 100 mila per cento annuo. All’inizio di agosto Maduro aveva annunciato una svalutazione del bolivar del 95% e un contemporaneo aumento salariale minimo di oltre il 3mila per cento, decisioni che erano una tacita accettazione del tasso di cambio del mercato nero.

Svalutazione e nuove banconote per il Venezuela

A questo ha fatto seguito il lancio di nuove banconote, “bolivar sovrani” che hanno fatto cadere cinque zeri rispetto ai vecchi bolivar (si tratta della seconda volta che tale misura è stata implementata nell’ultimo decennio) per semplificare le transazioni. A partire dall’11 settembre, i certificati in oro saranno venduti rispettivamente a circa 3.500 bolivar e a circa 5.800 bolivar, a seconda del peso in oro corrispondente.

I venezuelani preferiscono le criptovalute

Nel frattempo i venezuelani sembrano aver trovato un proprio mezzo per difendere in qualche modo i loro risparmi dall’iperinflazione, ossia l’utilizzo di criptovalute così da riuscire a fare acquisti e mandare soldi all’estero senza dover utilizzare bolivar e aggirando il sempre più disastrato sistema bancario nazionale. Il Dash, criptovaluta creata nel 2014 su base open source e con ridotti costi di transazione, pare in particolare essere la criptovaluta più apprezzata in questi ultimi mesi, non solo dai risparmiatori ma anche dagli esercizi commerciali che sempre più numerosi hanno deciso di accettare pagamenti con tale criptovaluta.

Chi vincerà tra Dash e certificati in oro?

A vantaggio del Dash anche i ridottissimi tempi di conclusione delle operazioni, fattore cruciale in un paese in crisi profonda con un’iperinflazione che porta a continui aumenti dei prezzi col passare dei minuti. Si vedrà nei prossimi mesi se il lancio di certificati in oro sarà sufficiente a ridare un minimo di fiducia al Venezuela o se l’utilizzo del Dash e di altre criptovalute continuerà a crescere, testimoniando l’ennesimo fallimento della politica economica di Maduro.

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