Mutui: c’è chi lo estingue prima, ma non sempre è conveniente

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di Luca Spoldi 4 Settembre 2018 | 11:10

Mutui: 2,4 milioni di italiani li hanno estiti anticipatamente

Sono 2,4 milioni gli italiani che hanno estinto il mutuo casa prima della scadenza secondo un’indagine commissionata da Facile.it e Mutui.it a mUp Research, realizzata su un campione rappresentativo della popolazione italiana. Chi è riuscito a restituire alla banca il prestito in anticipo ha impiegato, in media, in 9,3 anni, molto meno della durata media dei mutui in Italia (circa 23 anni).

Quasi la metà li estingue entro 10 anni

Guardando ai valori nazionali, nel 27% dei casi l’estinzione anticipata è avvenuta entro i primi 5 anni dalla stipula, mentre nel 45% dei casi sono trascorsi tra i 6 e i 10 anni; su base territoriale, invece, emerge che i mutuatari del Nord Est risultano essere i più veloci (8,4 anni), mentre al Sud e Isole per estinguere un mutuo in anticipo occorrono, in media, più di 10 anni. Ma come sono riusciti a recuperare la liquidità necessaria per rimborsare il finanziamento prima della scadenza?

Liquidità da risparmi o liquidazione

Nel 25,6% dei casi sono stati utilizzati altri risparmi che i mutuatari stessi, in prima battuta, avevano deciso di non impiegare nell’acquisto della casa; nel 13,3% è stata usata la liquidazione dei genitori in pensione mentre, altrettanti, hanno fatto affidamento sul proprio Tfr. L’11% dei rispondenti ha invece dichiarato di aver venduto un’altra proprietà, mentre poco più di un ex mutuatario su 10 ha potuto contare su un’eredità. Non sempre però è conveniente estinguere anticipatamente il mutuo.

Non sempre è conveniente anticipare

A parte l’eventuale presenza di penali per i contratti sottoscritti prima del 2 febbraio 2007, la maggior parte dei mutui (a tasso fisso) prevede un ammortamento “alla francese” in cui la quota di interessi che grava su ogni rata è alta all’inizio del finanziamento e cala nel corso del tempo. Per questo motivo l’estinzione anticipata potrebbe essere vantaggiosa nei primi anni dalla stipula, quando gli interessi che gravano sul mutuatario sono maggiori, mentre col passare del tempo potrebbe essere più conveniente investire altrove la liquidità disponibile e continuare a pagare le rate del mutuo sino a scadenza.

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