Assicurazioni: tecnologia consentirà riscatto rami non Vita

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di Luca Spoldi 10 Settembre 2018 | 10:50

Assicuratori debbono migliorare margini

In tutto il mondo, i principali mercati assicurativi ramo “non Vita” sono in una fase di redditività inferiore alla media. Secondo l’ultimo rapporto di Swiss Re Institute, intitolato “Redditività nell’assicurazione non Vita: attenzione al divario”, le assicurazioni nei principali mercati occidentali e in Giappone dovranno migliorare i margini di sottoscrizione (ossia il profitto in percentuale ai premi) da 5 a 9 punti percentuali circa, se vorranno ottenere un rendimento del capitale proprio (Roe) del 10% in futuro.

Si dovrà tener presente anche l’inflazione

L’attuale dinamica economica, spiegano gli esperti di Swiss Re Institute, andrà a beneficio della redditività futura attraverso tassi d’interesse e rendimenti degli investimenti più elevati, ma non sarà sufficiente a colmare le lacune. Allo stesso tempo, si prevede che mercati del lavoro più “tirati” faranno salire i salari e rivendicheranno l’inflazione. Pertanto, le tariffe dovranno aumentare più del trend dei sinistri per ottenere un miglioramento sostenibile della redditività.

Azioni assicurative hanno dato buoni risultati

Passando all’analisi dei mercati finanziari, gli esperti notano come le azioni assicurative abbiano prodotto un redditività pari a quella di altri settori nel lungo periodo, offrendo benefici in termini di diversificazione grazie alla bassa correlazione dei prezzi delle azioni assicurative a quelli di altri settori. Un altro risultato è che la durata media del ciclo sembra essersi allungata dai primi anni ‘80, quando le banche centrali hanno cambiato il loro orientamento politico verso la lotta all’inflazione e gran parte del settore dei servizi finanziari è stato deregolamentato.

Investimenti in tecnologia chiave per il futuro

Gli investimenti in tecnologia, aggiungono gli analisti, porteranno a ulteriori guadagni di efficienza nel lungo periodo, dopo aver già migliorato l’efficienza dei modelli distributivi di polizze standard e in alcuni settori ridotto i costi dei sinistri, grazie a una maggiore capacità di sottoscrizione e l’assicurabilità di rischi sempre più complessi, attraverso una migliore accessibilità, l’accesso o una migliore capacità di sottoscrivere rischi nuovi e difficili da quantificare.

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