Crediti deteriorati piacciono a Clessidra

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di Luca Spoldi 20 Settembre 2018 | 12:24

Clessidra guarda a crediti deteriorati

I crediti deteriorati piacciono a tutti, anche a Clessidra Sgr, che sta ragionando sull’ingresso nel settore in vista del rilancio delle aziende debitrici. Clessidra resta focalizzata sul proprio core business, il private equity, ma, ha fatto sapere l’ex numero uno di Unicredit e attuale vice presidente esecutivo di Clessidra, Federico Ghizzoni, non esclude “di cominciare a guardare alle ristrutturazioni aziendali, in particolare ai crediti Unlikely to pay”.

Ghizzoni: Utp sono molto interessanti

Ghizzoni, che parlava a margine di un incontro tenutosi a Milano sulle Npe (Non performing exposure), ha aggiunto che a fianco degli Npl (le sofferenze bancarie vere e proprie, ndr), “si è aperto il mondo degli Utp che è molto interessante”, perché investire in questi crediti consente “un approccio molto diverso”, dato che non si tratta di recupero crediti “ma di gestione del credito”.

Banche cercheranno nuove partnership

Con le nuove normative bancarie – ha ricordato Ghizzoni – ogni credito classificato se non ha garanzie particolari entro due anni deve essere coperto al 100%”. Per questo verosimilmente “le banche cercheranno interlocutori su base continuativa” per affrontare questo tipo di problematiche.

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